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Cosa pensa Papa Francesco degli angeli custodi?

POPE FRANCIS
Antoine Mekary | Aleteia
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“Mai ribellarsi a loro”. Ecco il rapporto (molto intenso) tra il Papa e gli spiriti celesti, di cui ha parlato in diverse omelie

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata il 29 settembre 2014, a Casa Santa Marta, nel giorno in cui la Chiesa festeggia i Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, ha parlato della lotta contro il diavolo.

Satana fin dall’inizio cerca di distruggere l’umanità utilizzando la sua astuzia, seducendo l’uomo; e l’uomo deve lottare sempre, perché se non si lotta, ha detto il Papa, saremo sconfitti.

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L’umiliazione dell’angelo

Al termine dell’omelia, Papa Francesco ha invitato a recitare “quella preghiera antica ma tanto bella, all’arcangelo Michele, perché continui a lottare per difendere il mistero più grande dell’umanità: che il Verbo si è fatto Uomo, è morto e è risorto. Questo è il nostro tesoro. Che lui continui a lottare per custodirlo”.

“Ma questa lotta – osservava Francesco – avviene dopo che Satana cerca di distruggere la donna che sta per partorire il figlio. Satana sempre cerca di distruggere l’uomo: quell’uomo che Daniele vedeva lì, in gloria, e che Gesù diceva a Natanaèle che sarebbe venuto in gloria. Dall’inizio la Bibbia ci parla di questo: di questa seduzione per distruggere, di Satana. Magari per invidia. Noi leggiamo nel Salmo 8: ‘Tu hai fatto l’uomo superiore agli angeli’, e quell’intelligenza tanto grande dell’angelo non poteva portare sulle spalle questa umiliazione, che una creatura inferiore fosse fatta superiore; e cercava di distruggerlo”.

“Ci difendono”

“Tanti progetti – proseguiva il Papa – tranne i peccati propri, ma tanti, tanti progetti di disumanizzazione dell’uomo, sono opera di lui, semplicemente perché odia l’uomo. E’ astuto: lo dice la prima pagina della Genesi; è astuto. Presenta le cose come se fossero buone. Ma la sua intenzione è la distruzione. E gli angeli ci difendono. Difendono l’uomo e difendono l’Uomo-Dio, l’Uomo superiore, Gesù Cristo che è la perfezione dell’umanità, il più perfetto. Per questo la Chiesa onora gli angeli, perché sono quelli che saranno nella gloria di Dio – sono nella gloria di Dio – perché difendono il gran mistero nascosto di Dio, cioè che il Verbo è venuto in carne”.

SAINT MICHEAL
Dervish Candela
San Michele Arcangelo

Il compito di Michele, Gabriele e Raffaele

La lotta contro i piani astuti di distruzione e disumanizzazione portati aventi dal demonio che “presenta le cose come se fossero buone” inventando persino “spiegazioni umanistiche” è una realtà quotidiana”, E se ci facciamo da parte, “saremo sconfitti”.

Ma abbiamo la certezza di non essere soli in questa lotta, perché il Signore ha affidato agli arcangeli il compito di difendere l’uomo. Ed è proprio il ruolo di Michele, Gabriele e Raffaele.

La battaglia contro il drago

Il Pontefice ha poi fatto riferimento all’Apocalisse ( 12,7-12), una delle letture ascoltate durante la liturgia. In quel testo si parla della gloria di Dio, ma, ha precisato Francesco. “si parla di gloria come lotta”.

Vi si legge infatti: “Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma no prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo è il Satana, e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli”. E’ “la lotta fra il demonio e Dio”, ha spiegato. Ma “questa lotta avviene  dopo che Satana cerca di distruggere la donna che sta per partorire il Figlio”. Perché , ha affermato il Papa, “Satana sempre cerca di distruggere l’uomo: quell’uomo che Daniele vedeva lì, in gloria, e che Gesù diceva a Natanaele che sarebbe venuto in gloria”.

Creatura superiore

E “dall’inizio la Bibbia ci parla di questo: questa seduzione per distruggere di Satana. magari per invidia”. E in proposito Francesco, facendo riferimento al salmo 8, ha sottolineato che “quell’intelligenza tanto grande dell’angelo non poteva portare sulle spalle questa umiliazione, che una creatura inferiore fosse fatta superiore; e cercava di distruggerlo”. “Il compito  del popolo di Dio ha spiegato il Pontefice è custodire in sé l’uomo: l’uomo Gesù. Custodirlo, perché è l’uomo che dà vita a tutti gli uomini, a tutta l’umanità”.

SAINT MICHEAL
Domaine Public
Saint Michel archange.

Il supporto agli uomini

E, da parte loro, “gli angeli lottano per far  vincere l’uomo”. Così “l’uomo, il Figlio di Dio, Gesù e l’uomo , l’umanità, tutti noi, lotta contro tutte queste cose che Satana fa per distruggerlo”. Infatti, ha affermato Francesco, “tanti progetti, tranne i peccati propri, ma tanti, tanti progetti, tranne i peccati propri, ma tanti, tanti progetti di disumanizzazione dell’uomo sono opera di lui, semplicemente perché odia l’uomo”. Satana “è astuto: lo dice la prima pagina della Genesi. E’ astuto, presenta le cose come se fossero buone. Ma la sua intenzione è la distruzione” davanti a questa opera di satana “gli angeli ci difendono: difendono l’uomo e difendono l’uomo-Dio, l’uomo superiore, Gesù Cristo,  che è la perfezione dell’umanità, il più perfetto”.

“Quelli che saranno nella gloria di Dio”

E’ per questo che “la Chiesa onora gli angeli, perché sono quelli che saranno nella gloria di Dio sono nella gloria di Dio perché difendono il grande mistero nascosto di Dio, cioè che il Verbo  è venuto in carne”, proprio “quello vogliono distruggere;  e quando  non possono distruggere, la persona di Gesù cercano di distruggere il suo popolo; e quando non possono distruggere il popolo di Dio, inventano spiegazioni umanistiche che vanno propriamente contro l’uomo, contro l’umanità e contro Dio”.

Nella Festa degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele del 29 settembre 2017 durante la Messa mattutina a santa Marta papa Francesco affermò che gli arcangeli con noi cooperano al disegno di salvezza di Dio e sono inviati dal Signore per accompagnarci nella vita. Secondo papa Francesco noi e gli angeli abbiamo la stessa vocazione: “Cooperiamo insieme al disegno di salvezza di Dio”.

“Non ribellarti all’angelo custode”

Il pontefice ha pure raccomandato la devozione agli angeli custodi; infatti il 2 ottobre 2014. Durante la sua omelia a Santa Marta, il papa argentino ha dichiarato: “Tutti noi, secondo la tradizione della Chiesa, abbiamo un angelo con noi, che ci custodisce, ci fa sentire le cose. Quante volte abbiamo sentito: “Ma  questo dovrei fare così, questo non va, stai attento…”… tante volte! E’ la voce di questo nostro compagno di viaggio. Essere sicuri che lui ci porterà alla fine della nostra vita con i suoi consigli, e per questo dare ascolto alla sua voce, non ribellarci… Perché la ribellione, la voglia di essere indipendente, è una cosa che tutti noi abbiamo; è la superbia, quella che ha avuto il nostro padre Adamo nel Paradiso terrestre: la stessa. Non ribellarti: segui i suoi consigli”.

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