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Dio deve esaudire i miei desideri o io i suoi?

Shutterstock
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Diffidare toglie speranza, l’obbedienza invece libera

Compiere la mia volontà è quello che più desidero. Fare ciò che voglio, non sottomettermi alla volontà degli altri. L’obbedienza costa tanto quando penso che sarebbe meglio che seguissi altri cammini o facessi cose diverse… Ma l’obbedienza a Dio calma tutte le mie ansie e mi libera dalle paure.

Sono qui per fare la volontà di Dio? Diceva Santa Teresa di Gesù:

“Da un’anima che è già determinata ad amarti e abbandonata nelle tue mani non vuoi altro che obbedisca e si informi bene su quello che è il tuo servizio, e lo desideri”.

La mia anima vuole compiere la volontà di Dio, ma non sempre ci riesce. Sono uno di quei cristiani abituati ad amare Dio solo quando Egli compie la loro volontà? Sono di quelli che quando le cose sono diverse da quelle sperate si infastidiscono e si allontanano?

Quante persone perdono quella fede che sembrava tanto solida quando la realtà non è quella che speravano!

Vogliono seguire la propria strada e si allontanano da Dio temendo che chieda loro quello che non desiderano. O fuggono quando non si verifica ciò che speravano.

Perdono la loro fede immatura. Smettono di lodare, di ringraziare, di credere. Diffidano di quel Dio che dice di amarli alla follia e permette tanto dolore.

Perdono la speranza in un mondo migliore, in un tempo benedetto. Non vogliono le croci che comporta il fatto di amare, vivere, dare la vita.

Quella fede tanto debole in Dio è in genere collegata a una fiducia molto scarsa negli uomini. Quello che accade con Dio si verifica anche nei rapporti umani.

Costa rinunciare al proprio cammino. Non vogliono altra volontà che la loro, e spesso non si rendono conto della tendenza che hanno a non accogliere la volontà altrui.

Mi accade lo stesso? Desidero talmente che si realizzino i miei sogni da non essere aperto a quello che desiderano e mi chiedono gli altri.

Ci sono persone ossessionate dal voler fare sempre quello che vogliono. Desiderano che si realizzino i loro progetti e non altri, muovono i fili perché i loro desideri diventino realtà e gli altri facciano ciò che vogliono.

Non se ne rendono conto. Vivono dicendo che fanno sempre quello che desiderano gli altri. Si autoingannano? Forse non si vedono come sono in realtà. Non guardano in modo sano il loro cuore.

Può essere che anch’io sia così. Mi fa paura fare quello che fanno loro. Voglio fare le cose a modo mio. Mi manca la libertà per cedere, per rinunciare al mio orgoglio, per aprirmi ad altri cammini possibili.

Ho bisogno di un cuore più docile. Commenta Sant’Agostino:

“Cos’è la miseria dell’uomo se non soffrire la propria disobbedienza, e visto che non ha voluto ciò che poteva volere ciò che non può?”

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