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Come individuare un ciarlatano delle pseudoterapie?

PSYCHIATRIST

Shutterstock | Elnur

Miguel Pastorino - pubblicato il 28/01/20

Sono oggi la nuova deriva settaria che fa più danno nelle società occidentali

Gli esperti dei fenomeni settari, soprattutto nell’ambito della psicologia e delle società mediche e i critici delle pseudoscienze, avvertono da anni di un nuovo flagello sociale che dovrebbe rappresentare un motivo di preoccupazione pubblica: i promotori di pseudoterapie, principalmente dell’ambiente New Age, in cui non è chiara la frontiera tra medicina, spiritualità, magia e fantasia.

Sono oggi la nuova deriva settaria che fa più danno nelle società occidentali, in cui in mezzo a un grande relativismo che non esita a mettere sullo stesso livello medicina e astrologia cresce un disperato pragmatismo per cercare risultati indipendentemente dalla loro provenienza, senza tener conto della verità delle cose.

L’affannosa ricerca di una qualità di vita migliore fa sì che milioni di esseri umani saltino da un libro di autoaiuto all’altro, da un metodo all’altro, ed è stata un brodo di coltura per innumerevoli ciarlatani che con una formula magica promettono la felicità e il benessere.

Il pensiero magico è oggi la grande porta d’ingresso attraverso la quale molte persone di grande ingenuità credono a qualsiasi tipo di discorso irrazionale e dogmatico che fa passare per scienza ciò che non lo è.

Molti vedono verità parziali seducenti che le rendono leggi generali, come affermare che ogni malattia abbia una causa di tipo emotivo. In certi casi può essere parzialmente vero, ma non vale per tutte le malattie. È semplicemente assurdo.

Al giorno d’oggi possiamo imbatterci con il pensiero magico e antiscientifico nei discorsi contrari ai vaccini, o in quelli che ritengono che la terra sia piatta. Non importa quante prove scientifiche vengano mostrate per dire a queste persone che sbagliano, perché continueranno a difendere le loro convinzioni irrazionali contro ogni prova contraria.

MASK
Shutterstock | Elnur

Dall’altro lato, la vulnerabilità sociale e l’abbandono di cui soffrono molte persone le fanno andare dietro a chiunque prometta loro una via d’uscita di successo, sicura e rapida verso una vita più sana e felice.

Come nelle sette, le persone captate sono in genere molto intelligenti, hanno bisogno di risposte, sono alla sincera ricerca e non necessariamente sciocche come si pensa in genere, ma vittime di una situazione di vulnerabilità. Come individuare i venditori di “metodi rivoluzionari” che offrono solo fumo e in genere rappresentano un pericolo per i loro adepti?

A mo’ di discernimento e aiuto agli incauti, sintetizziamo sei caratteristiche in genere presenti nelle proposte di ciarlataneria collegata alle pseudoterapie, comuni anche nelle strutture settarie:

  1. Il “guru” ha il segreto meglio custodito e universale, il “metodo infallibile” per tutti, a livello di alimentazione, guarigione da malattie specifiche o semplicemente per ottenere la longevità, promosso con molto marketing, con foto e video che testimoniano risultati incredibili, tergiversando con mille parole su questioni scientifiche o storiche, con un mare di termini tecnici senza senso perché chi ascolta non osi porre troppe domande e confidi ciecamente nella proposta.
  2. Vende il suo prodotto o metodo senza prove scientifiche, ma sulla base di testimonianze e con la promessa che “non fa male” ed è “alla lunga meno costoso”. In alcuni casi, inventa la prova scientifica, perché non la pubblica su alcuna rivista scientifica autorizzata, ma su propri blog, canali di YouTube o pagine Facebook. A volte usa come scudo il suo titolo professionale, che non lo abilita a insegnare qualsiasi cosa. Ciò che in genere non spiega sono i danni irreversibili per chi abbandona il trattamento medico per andar dietro alla sua ciarlataneria. Dall’altro lato, se non ha interesse economico ma mira solo ad alimentare il suo ego, il trattamento può essere gratuito, e questo serve anche a far sì che molti dicano “Non è una frode perché è gratis”, segno di grande ingenuità.
  3. Usa un linguaggio pseudoscientifico, esoterico ed ermetico. Oltre a utilizzare prefissi che diano una parvenza di scientificità, come “neuro”, “psico”, “bio”…, si avvale di una terminologia che è in genere un miscuglio criptico e strano di linguaggio scientifico e religioso, in cui la frontiera tra l’elemento spirituale, quello scientifico e le proprie invenzioni diventa sfumata e regna la confusione, annullando così qualsiasi critica razionale o messa in dubbio. Questo riesce a colpire il paziente come se si trovasse di fronte all’ultima scoperta, l’ultima innovazione che renderebbe obsoleta la medicina tradizionale. Il tono è sempre molto superbo, come se gli altri non avessero la “mente aperta” per comprendere il nuovo mondo che hanno davanti agli occhi.
  4. Discorso paranoico e messianico. In genere avverte gli adepti di essere perseguitato e criticato dalla comunità scientifica, visto che il suo metodo la rende obsoleta, e non viene accettato perché metterebbe in scacco le istituzioni mediche e i laboratori. Se si tratta di un professionista, avverte che i suoi colleghi per invidia o gelosia lo criticano duramente e non lo sostengono. È sempre il genio che ha scoperto la cura per tutto e viene perseguitato dal mondo. In genere spiega che, per la sua apertura mentale e il cambiamento di paradigma che comporta, non viene compreso ma in futuro verrà riconosciuto. Molte volte si tratta di un autentico narcisista che parla solo dei propri successi e di quanto è importante, mentre il mondo non lo riconosce, posizione molto comune anche tra i leader settari.
  5. Induce alla dipendenza. Anziché aiutare i pazienti a fare da sé, ad essere più liberi e responsabili, genera in loro una dipendenza crescente perché lo consultino per qualsiasi cosa e dipendano sempre più da lui per le loro decisioni, annullando progressivamente la libertà e il pensiero critico degli adepti. Ci sono anche professionisti che si trasformano in “psicologi-guru” in cui i trattamenti sono una confusa mescolanza di direzione spirituale e trattamento terapeutico. Questa tecnica è molto utilizzata da chi chiede anche il pagamento della consultazione e sottopone gli adepti a una costante manipolazione, creando una relazione abusiva.
  6. Non ha mai la responsabilità dei risultati. Se il trattamento funziona è sempre grazie a lui, anche se è stato un placebo. Se non funziona, però, la colpa è dell’adepto. Semplicemente gli viene detto che non ha abbastanza fede, o che il suo spirito “è legato”, o il paziente non ha permesso la guarigione per le sue decisioni sbagliate e i “sentimenti negativi”. Gli pseudoterapeuti non sbagliano mai, e il loro metodo è infallibile. Questa forma di manipolazione viene usata anche da alcuni pastori nelle sette di taglio neopentecostale o da guaritori di varia origine, e se la persona, dopo aver donato una generosa offerta, non riceve ciò che si aspettava il problema è semplicemente la sua mancanza di fede.

Si cercano sempre più soluzioni rapide e superficiali a qualsiasi tipo di problemi, il che rappresenta un vero brodo di coltura per far sì che sorgano guru che abbagliano chi li ascolta con idee povere che semplificano la realtà.

La gran parte dei libri di autoaiuto, molti dei quali finiscono per diventare dei bestseller, sono pieni di un sentimentalismo vuoto di idee, di pensieri semplici e illusioni magiche. La povertà culturale che cresce a passi giganteschi è il terreno fertile perché sempre più opportunisti vendano fumo a folle desiderose di un’idea che le faccia sentire meglio.

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sette religioseterapia
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