Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 24 Luglio |
San Charbel
home iconFor Her
line break icon

Santificare gli “avanzi” del pranzo della domenica: c’è dignità anche nello scarto

WASTE FOOD

nito|Shutterstock

Pane e Focolare - pubblicato il 22/01/20

Quando ancora non c'erano gli chef stellati, quando il cibo non era uno show, ma qualcosa di necessario e anche lussuoso, allora non si buttava nulla e gli avanzi, da semplice scarto da passare al microonde, diventavano invece materia preziosa per nuove rielaborazioni!

Pubblico volentieri questo breve post dell’amico Mario Verna, che su Facebook ci tiene compagnia con le sue #pallinedinaftalina, brevi ma profonde riflessioni sulla famiglia e sulla vita. Una brillante carriera lo ha portato ai vertici di una grande azienda automobilistica; ma senza perdere di vista i veri valori che scaldano le nostre esistenze. Oppure è proprio la bussola di quei valori a non far perdere la rotta e condurre nel porto sicuro?

La cena della domenica sera era quella degli avanzi. Nel giorno della festa, a pranzo, non erano previste mezze misure, perché, quando si fa festa, c’è bisogno di abbondanza. E per questo i preparativi iniziavano al mattino presto, con spianatoie, mattarelli e braccia forti (delle nonne) ad impastare, e l’odore di soffritto e pomodoro che accompagnava la colazione. Ma a quei tempi, la cucina circolare, che detto meglio “non si butta proprio niente”, era uno stile di vita e non un modo chic per essere cool.
FOOD WASTE
Amy Newton-McConnel|Shutterstock
La ragione era chiara e condivisa: il cibo è un dono, è il frutto di un sacrificio, il cibo è sacro. E cucinare non era uno show ma una liturgia, in cui il reality era realtà e si cucinava per amore degli altri, si cucinava per condividere. Per questo, la sera della domenica si rimettevano insieme gli avanzi del giorno, ma non con un colpetto di microonde direttamente nella vaschetta di plastica. Proprio no. Gli avanzi erano la materia prima di nuove rielaborazioni, di modifiche camouflage, di invenzioni creative, perché anche gli avanzi avevano la loro dignità. E anche a cena, la domenica, la festa era santificata, come al “banchetto del re”.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DAL BLOG PANE E FOCOLARE

Tags:
benesserecibo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
3
MEDJUGORJE
Gelsomino Del Guercio
L’inviato del Papa: l’applauso dopo l’Adorazion...
4
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
7
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni