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L’itinerario spirituale dei Beatles

THE BEATLES
Shutterstock | Michele Paccione
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Successi e fallimenti, e qualche riflessione anche per la nostra epoca

Quanto a Ringo Starr, la madre apparteneva all’Ordine di Orange, un’organizzazione protestante, e venne educato nell’anglicanesimo, ma nel 1965 dichiarò: “Sono agnostico, perché onestamente non so se c’è qualcosa lì sopra o qui sotto”.

Ad ogni modo, gli era chiaro che quando si ha tutto ciò che si può comprare con il denaro, “le cose dopo un po’ smettono di avere valore”. Nel 2010, al compimento dei settant’anni, ha confessato il suo ritorno alla religione. “Dio è nella mia vita. Non lo nascondo”, ha dichiarato, riconoscendo gli errori del passato. “Tutto riguarda il fatto di trovare se stessi. (…) Credo che la ricerca sia iniziata negli anni Sessanta. Ho perso la direzione per molti anni, ma ho trovato la via del ritorno grazie a Dio”.

Al di là delle particolarità personali, l’itinerario spirituale dei Beatles presenta alcuni tratti comuni, riconoscibili anche nella nostra epoca: una formazione cristiana nell’infanzia, magari troppo formalista, e una successiva ribellione giovanile di tipo contestatore e/o indifferentista.

Mostra tuttavia anche la persistenza di una ricerca che trova nei concetti di pace e amore le risposte più significative.

In alcuni casi ci si stupisce forse della scoperta definitiva secondo cui quella pace tanto anelata proviene dal Dio Creatore, che è l’Amore stesso.

Un certo rifiuto della trascendenza ha condotto ad alcune derive troppo immanentiste, e il fatto di impugnare l’aspetto istituzionale in nome della “ricerca personale” può aver portato paradossalmente a un’attenuazione dell’aspetto comunitario e veramente liberatore.

Ciò nonostante, conoscere questo itinerario permette di comprendere un po’ di più le necessità (e anche le incoerenze) della cultura postmoderna, della quale i Beatles sono stati il frutto e su cui hanno avuto una notevole influenza.

Anche l’uomo del nostro tempo si ribella di fronte ai formalismi e cerca esperienze autentiche. In fondo al cuore sa che il successo materiale e sociale non può soddisfarlo. Sa che a volte è come quel Nowhere man di Lennon, che va errando alla deriva, bisognoso di una Luce che – dall’alto, e allo stesso tempo da dentro – illumini il cammino. Intuisce che quello a cui anela è pace e amore autentico.

Bisognerà essere aperti per sperimentare che non si tratta del fatto di divinizzare la pace e l’amore, ma che è Dio stesso che ci si rivela come Amore e colui che dona la vera Pace.

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