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Come avere un figlio con la sindrome di Down ha cambiato la musica di questa rock star

Cormac Neeson
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La nascita prematura del figlio Down di Cormac Neeson ha avuto un effetto profondamente positivo sul musicista

Nel 2014 Cormac Neeson, del gruppo dell’Irlanda del Nord The Answer, è diventato padre per la prima volta. L’arrivo del figlio Dabhog ha cambiato non solo la sua prospettiva nella vita, ma anche la sua creatività.

In un’intervista rilasciata a Martin Vennard della BBC, Neeson ha spiegato come la nascita prematura di suo figlio lo abbia portato a vivere un “momento incredibilmente oscuro e difficile”. Alla nascita Dabhog non pesava nemmeno 800 grammi ed è stato portato in terapia intensiva a Belfast, dove è rimasto per quattro mesi.

Una preoccupazione in più è stata rappresentata dal fatto che Neeson e sua moglie Louise hanno scoperto che il piccolo aveva la sindrome di Down. In quel periodo, la band di Neeson ha fatto uscire un nuovo album, e il musicista si è dovuto destreggiare con le interviste promozionali per riuscire a stare il più possibile con il figlio.

Dabhog è poi cresciuto e si è rafforzato, e ha potuto uscire e andare a casa, anche se a un anno ha dovuto essere sottoposto a un intervento per un foro nel cuore.

Il bambino è una fonte di grande gioia per il musicista, la cui creatività è stata fortemente promossa da questa esperienza. Neeson, che si è esibito con gruppi rock del calibro di The Who, Rolling Stones e AC/DC, ha sentito che non poteva continuare a scrivere lo stesso tipo di musica.

Si è quindi recato a Nashville (Stati Uniti), dove ha scritto una “raccolta di canzoni così introspettive e intense e così vere che potevano far parte solo di un progetto solista”.

Broken Wing è un tributo a Dabhog e vuole aumentare la consapevolezza sulla sindrome di Down, ma è anche un modo “per celebrare mio figlio per il fatto di essere l’individuo che è”.

Neeson ha anche spiegato alla BBC che sperava che il brano fosse anche una fonte di conforto per altri genitori che si trovano a dover affrontare una diagnosi di sindrome di Down:

“Se vostro figlio ha la sindrome di Down, non è questo che lo definisce. Vostro figlio è unico e straordinario come qualsiasi altro bambino. Non ho mai conosciuto una persona come mio figlio Dabhog”.

“La gioia che porta nella nostra vita è qualcosa che non avrei mai potuto immaginare quando ci preoccupavamo giorno dopo giorno della sua salute e di riuscire a farlo uscire vivo dall’ospedale”.

Il nuovo album, White Feather, fa riferimento ai primi stadi della gravidanza di sua moglie. All’inizio i medici hanno detto alla coppia che la gravidanza era ectopica, e quindi non poteva andare avanti perché il bambino stava crescendo nella tuba di Falloppio anziché nell’utero. Quando era ormai stato stabilito l’intervento, i medici hanno scoperto che la gravidanza non era ectopica, ma hanno comunque dovuto aspettare qualche settimana per essere sicuri che ci fosse battito cardiaco.

Una sera Neeson è uscito per fare una passeggiata dicendo: “Ho bisogno di un segno”. Ha quindi visto una piuma bianca, che in Irlanda indica la vita. Il giorno dopo Dabhog, annidato nell’utero materno, aveva un battito cardiaco “gigantesco”.

Dabhog ha oggi cinque anni, è un fratello maggiore e va a scuola, ha degli amici ed è la gioia dei suoi genitori.

“Poter vedere il nostro ometto crescere così ed essere tanto comunicativo e pieno di vita e vedere che ci dà tanta gioia è un’esperienza estremamente positiva per noi, e ne siamo grati”, ha spiegato il musicista.

Da quelli che Neeson descrive come i suoi giorni più egoisti ad essere padre di due figli c’è stato un percorso pieno di ostacoli che dà “un reale senso di vittoria”.

Ecco la canzone che Neeson ha dedicato al suo figlioletto “splendidamente perfetto”:

 

 

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