Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Imma Pirone: cameriera in “Un posto al sole” ma anche nella vita, per aiutare la mamma

IMMA PIRONE, ACTRESS
Condividi

Sul piccolo schermo tutti la conoscono come Clara, la cameriera col grembiule rosa, ma anche fuori dal set questa attrice continua ad aiutare la piccola impresa di sua madre: «Siamo sette figli, sei ragazze e un ragazzo. Abbiamo sempre vissuto in povertà ma con dignità».

Dal suo volto stupendo non traspare affatto il dolore e la fatica che la segnano. Imma Pirone ha 32 anni ed è bellissima, mozzafiato anzi; il suo profilo Instagram non lascia dubbi in merito. Bionda, prosperosa e con tutte le carte in regola per sfondare nel mondo dell’immagine, web e TV. Eppure si dice che un libro non va giudicato dalla copertina, e Metastasio disse pure che: “Se a ciascun l’interno affanno si leggesse in fronte scritto, quanti mai, che invidia fanno, ci farebbero pietà.” Insomma, tratteniamoci dall’uscircene con un giudizio affrettato sull’ennesima bionda perfetta e appariscente.

Imma Pirone è conosciuta al grande pubblico come parte del cast di Un posto al sole, fortunatissima soap made in Italy e in onda su di Rai Tre, dove interpreta la cameriera Clara. Qui si fermano le mie competenze in merito, ma documentandomi scopro che fino a 3 milioni di persone guardano ogni sera dal 1996 le vicende degli abitanti di Palazzo Palladini, situato sulla collina partenopea di Posillipo. Anche io sono stata occasionalmente tra questi telespettatori e con piacere: la cornice di Napoli permette di spaziare dal comico al drammatico con credibilità, e questa città con l’anima di Eduardo e le ferite della camorra è uno specchio dell’Italia tutta, se si fa un passo oltre gli stereotipi. L’idea del condomio in cui l’abitare fianco a fianco diventa occasione di relazioni vere, difficili e complesse parla di una quotidianità che surclassa il mondo ben più artefatto e lontanissimo dell’eterna Beautiful.

Col grembiule sulla scena e fuori

A far pare del cast di questa soap è arrivata anche Imma Pirone, dalla sua anche le radici campane doc (è originaria di Torre Del Greco). Il suo personaggio, molto riconoscibile per il grembiule rosa immancabile, doveva essere solo una comparsa; invece gli sceneggiatori hanno scommesso che la figura della cameriera Clara potesse funzionare, ed eccola allora fare squadra fissa nel team. Quello che il quotidiano Il Mattino ha rivelato di recente è che Imma, il grembiule, lo indossa anche fuori dal set: al di fuori degli impegni come attrice, aiuta la mamma che ha una ditta di pulizie.

«È una piccola impresa di pulizie – dice – a conduzione familiare. Con la morte di mio padre, la manda avanti solo mia madre, che però si affatica molto. È un lavoro duro. Io non ce la faccio a vederla così stanca, soprattutto man mano che passano gli anni, e ogni volta che posso vado con lei nei condomini e la aiuto a pulire. Non mi vergogno. Anzi, lo faccio a testa alta. È un lavoro umile e dignitoso» (da Il Mattino)

Questa «doppia vita», racconta l’attrice, genera anche situazioni ironiche: incrociandola nella realtà in tenuta da lavoro, molte persone si entusiasmano pensando di essere finite a loro insaputa dentro le riprese di Un posto al sole. Ma sono già in molti a conoscere la sua storia, che purtroppo non è fatta di soli sorrisi. Paradossalmente il colpo più brutto arrivò mentre stava ottenendo un ottimo riscontro a Miss Italia: fu tra le finaliste dell’edizione del 2010, ma poco prima della serata finale suo padre morì. La famiglia, oltre al dolore del lutto, affrontò serie difficoltà economiche da quel momento.

«Siamo sette figli – racconta – sei ragazze e un ragazzo. Abbiamo sempre vissuto in povertà ma con dignità. Mio padre e mia madre, pulendo le scale nei condomini, hanno portato avanti la famiglia. Con fatica, chiaramente. Ma ci hanno insegnato a non mollare. Quando mio padre si è ammalato e poi è mancato, nove anni fa, ci siamo messi tutti insieme ad aiutare». (Ibid)

Vai a lavorare!

Di solito la frase fatta di molti personaggi noti è quella di ricordarci che comunque tengono i piedi per terra. In effetti non saranno mai alieni capaci di eludere le leggi della gravità, ma tendezialmente lo si dice anche per affermare – sotto sotto – che si è fieri di avere una vita da privilegiati. A quanto pare Imma non solo tiene i piedi di terra, ma pulisce pure i pavimenti dove passano i piedi altrui. Sono certa che se vorrà continuare la strada della recitazione, questa esperienza lavorativa solitamente svilita perché assai umile (… proprio nel senso che a che fare con le cose che toccano terra) le sarà indispensabile a maturare le proprie capacità di immedesimazione molto più di chissà quali stage in Accademie di Arte Drammatica dai nomi altisonanti.

Ancora mi prudono le dita sulla tastiera al pensiero di quella frase che scappò di detto alla «grande» influencer Chiara Biasi durante lo scherzo de Le Iene: «Per 80 mila euro non mi alzo neanche dal letto». Ma il prurito fastidioso non ce l’ho per Chiara Biasi, a cui lascio volentieri entrambi i suoi  milioni di follower e le soddisfazioni di una carriera molto … virtuale. Ce l’ho perché ha detto la verità, anche se poi l’ha smentita (malamente). È vero, c’è chi può permettersi uno stile di vita sopra le righe ed è vero che questi influencer influenzano giovani e adulti, buttando lì quel tarlo che lavora dentro: «Vuoi vedere che io sono infelice perché non sono ricco?».

C’è qualcosa che non è solo un insulto nella frase che di solito esce spontanea per abbassare la cresta a certi tipetti vanitosi e strafottenti: «Vai a lavorare!». È anche un invito di cui Imma Pirone conosce bene il valore: senza i cosiddetti piedi per terra si perde l’equilibrio, ma non tanto quello fisico. In ogni contesto l’anima ha bisogno di aggrapparsi a qualcosa per fiorire al meglio; fare fatica è fare fatica e non è piacevole, ma è corroborante. Irrobustisce la spina dorsale e aumenta la capacità polmonare, ne consegue anche una vistosa crescita della gratitudine.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni