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“Subito” è la prima parola della santità

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Nikita Savostikov|Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 13/01/20

Non quando sarò pronto, quando avrò tutto chiaro, quando avrò sistemato le cose di famiglia e il lavoro: il tempo per essere Santi è adesso. Quello che cerchiamo non è lontano anni luce, ma se continuiamo a rimandare e a focalizzarci sul nostro punto di vista, non riusciremo ad abbracciare la prospettiva del Vangelo.

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo». Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.

Marco 1,14-20

L’inizio del Tempo Ordinario non può non coincidere con l’inizio della predicazione pubblica di Gesù. E’ l’arresto del Battista il confine che segna l’inizio di un nuovo capitolo della storia.

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».

Non ci sono lunghi messaggi per annunciare la novità del Vangelo, ma solo quattro cose: non bisogna primandare (il tempo è compiuto), ciò che stiamo cercando è qui (il regno di Dio è vicino), dobbiamo cambiare prospettiva (convertitevi), e credere a un bene che sta accadendo (credete al Vangelo). Se costruissimo la nostra vita su queste quattro coordinate, e non le dimenticassimo mai, forse avremmo delle vite più in sintonia con il Vangelo. Invece sembra che a noi piaccia molto rimandare, pensare sempre che nel futuro faremo la differenza, dimenticandoci che è l’oggi il tempo decisivo. A noi piace pensare che quello che stiamo cercando è lontano anni luce, ed è quasi insopportabile accorgerci invece di come tutto sia esattamente qui davanti a noi. Siamo allergici a cambiare punto di vista e difendiamo ad oltranza il nostro modo di vedere le cose che molto spesso ci fa accorgere solo del bicchiere mezzo vuoto. Il Vangelo è invece il bicchiere mezzo pieno, è la buona notizia nascosta nella nostra vita. Ma il bene quasi mai fa notizia e quando ce ne accorgiamo cerchiamo in tutti i modi di screditarlo. Solo prendendo posizione davanti a questa semplice e coincisa predicazione di Gesù possiamo anche capire la chiamata dei primi discepoli. Tutti, infatti, nell’incontrare la proposta di Gesù reagiscono allo stesso modo:

E subito, lasciate le reti, lo seguirono.

Subito” è la prima parola della santità. Chi vuole farsi santo non deve più rimandare. Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni non seguono Gesù perché sono già capaci e santi, ma lo seguono per imparare ad essere capaci e santi. La vita cristiana è un cammino che nasce da una decisione non più rimandata.
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