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Il fonte battesimale dei re francesi realizzato da artigiani musulmani

Baptistère de saint Louis
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Un’origine sorprendente per un oggetto sacro

Una serie che analizza le arti visive per trovare i segni della Chiesa universale in luoghi a volte inaspettati.

È ospitato oggi al Museo del Louvre il fonte battesimale dei re francesi, usato per l’ultima volta nel 1856 per battezzare l’unico figlio dell’imperatore Napoleone III.

Come sia arrivato in Francia è un mistero, ma secondo le scritte in arabo è stato realizzato da Muhammad ibn al-Zayn e doveva servire a portare del cibo. Probabilmente prodotto in Siria nel XIV secolo, verosimilmente non sapremo mai chi l’abbia commissionato, ma all’epoca c’era un notevole dialogo tra l’Occidente e il Medio Oriente.

Molti nobili europei commissionavano infatti preziose opere intarsiate agli artigiani musulmani, e al mondo islamico venivano ordinati anche oggetti sacri come i fonti battesimali, anche se questo oggetto in particolare sembra aver avuto originariamente uno scopo culinario.

baptismal font detail; st louis
courtesy of Lucien de Guise

Lucien de Guise è su Instagram @crossxcultural. Cattolico, scrittore, editore, curatore ed ex direttore di musei, vuole gettare ponti attraverso l’arte.

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