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«Battezzare un bambino è un atto di giustizia»

Handout / VATICAN MEDIA / AFP
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«Nel battesimo i bambini ricevono un tesoro: lo Spirito santo», ha dichiarato Papa Francesco davanti a 240 genitori con i loro neonati il 12 gennaio 2020. Battezzando 31 bambini in cappella Sistina, in Vaticano, il Pontefice ha così celebrato la messa del Battesimo del Signore.

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Ogni anno il Santo Padre battezza alcuni bambini nella domenica successiva all’Epifania. Quest’anno a ricevere il sacramento fondamentale dal ministero del Papa sono stati 18 maschietti e 13 femminucce.

Nel battesimo, ha spiegato il Pontefice durante una breve omelia, i bambini ricevono “un tesoro”: lo Spirito santo. «Il bambino riparte con la forza dello Spirito santo in lui». Ecco perché battezzare un bambino è un «atto di giustizia», perché lo Spirito lo difenderà e lo aiuterà per tutta la vita. È per questo che è importante battezzarli quando sono bambini, perché crescano con la forza dello Spirito. «Abbiate cura che crescano secondo gli insegnamenti e l’esempio che voi darete loro».

Il successore di Pietro ha poi rassicurato le madri dei bambini che piangevano: «Lasciate che piangano, la predica è bella quando in chiesa c’è un bimbo che piange, sembra un concerto», ha scherzato secondo la sua abitudine in simili circostanze. I bambini «sono in un ambiente un po’ strano» e «certamente hanno fame», e allora «non abbiate timore di allattarli».

Al termine dell’omelia, Papa Francesco ha benedetto l’acqua del fonte. Chiamando le coppie di genitori, le une dopo le altre, il Pontefice ha asperso d’acqua ciascuno dei bambini con l’aiuto di una conchiglia d’argento. Questa messa è l’unica dell’anno (perlomeno fra quelle pubbliche) nella cappella Sistina, dove l’altare non è stato staccato dalla parete: Francesco ha dunque celebrato con le spalle al popolo, ma secondo la forma ordinaria del rito romano e in italiano.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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