Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

FOTO ESCLUSIVE: Maria, Madre di Dio e Regina della Città

ST FRANCIS XAVIER NEW YORK CITY
Condividi

Ecco come New York e i suoi abitanti hanno celebrato la solennità della Madre di Dio il 1° giorno dell’anno nuovo

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Mentre l’alba spuntava sul primo giorno dell’anno nuovo a New York City, nelle strade risuonavano le campane, che chiamavano i fedeli ai loro luoghi di adorazione per celebrare la festa della solennità di Maria Santissima Madre di Dio, ricordando la maternità della Beata Vergine Maria.

“Collocata secondo l’antico suggerimento della Liturgia dell’Urbe al primo giorno di gennaio, è destinata a celebrare la parte avuta da Maria in questo mistero di salvezza e ad esaltare la singolare dignità che ne deriva per la Madre santa… per mezzo della quale abbiamo ricevuto… l’Autore della vita”, ha dichiarato Papa Paolo VI nella sua esortazione apostolica Marialis Cultus, del 1974.

Nella chiesa di San Francesco Saverio, nella parte bassa di Manhattan, i fedeli si sono riuniti per onorarla come fa la Chiesa di tutto il mondo in quel giorno.

La chiesa di San Francesco Saverio rappresenta la grinta dei newyorkesi e la determinazione dei fedeli. L’edificio attuale è stato costruito su due chiese precedenti, la prima delle quali devastata da un incendio, la seconda sede di una tragedia a causa del sovraffollamento. Il risultato è stata la costruzione di quella che è probabilmente una delle chiese più belle degli Stati Uniti.

La sua storia è iniziata con una lettera dell’allora vescovo “Dagger” John Hughes a metà Ottocento a padre John Larkin S.J., in cui sosteneva la necessità di “sacerdoti forti e straordinari per questa città forte e straordinaria”.

Il vescovo, che ha avuto un ruolo fondamentale per spianare la strada ai cattolici perché potessero vivere e adorare liberamente, è stato molto attivo nel fondare parrocchie, scuole e altre istituzioni per rafforzare l’identità cattolica a New York. Nella sua lettera, parlava di una visione di padre Larkin che istituiva una nuova parrocchia e scuola gesuita.

Superando incredibili sfide, padre Larkin alla fine ebbe successo, e venne fondata la parrocchia di San Francesco Saverio. Nel 1878 venne posta la prima pietra della chiesa, che si erge sulla 16th Street, tra la 5th e la 6th Avenue e oggi ospita una comunità vibrante.

Come con tante chiese di New York, un luogo speciale è riservato alla Beata Madre. A San Francesco Saverio, l’altare della Beata Vergine Maria fiancheggia il lato sinistro dell’abside, ed è il punto in cui si trova il tabernacolo. C’è anche la Cappella di Maria, un luogo separato in cui viene celebrata la Messa quotidiana. Entrambi sono fondamentali nella vita della parrocchia, come la Beata Madre è centrale nella vita della Chiesa universale.

New York, città degli estremi, compie un altro passo, e secondo la ricerca condotta dal blogger Angelo Stagnaro in città ci sono più chiese dedicate alla Beata Madre che in qualsiasi altra città delle Americhe, forse per il fatto che New York è unica perché il suo carattere cattolico è costruito sulle tradizioni di fede di ogni etnia e razza del mondo, o magari perché ha bisogno della sua guida compassionevole più di ogni altra città del pianeta.

Qualunque sia la ragione, i newyorkesi onorano profondamente la Beata Madre, e confidano pienamente nella sua intercessione. Anche se può essere un titolo informale, è decisamente adatto: la Beata Madre è la Regina della Città.

Maria, Santa Madre di Dio, prega per noi!

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni