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Conoscete il 15enne che compone musica per la Chiesa cattolica?

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Portando avanti la grande tradizione dell’impostazione liturgica della Messa

Per centinaia di anni, le tradizioni musicali sviluppate a Vienna, in Austria, hanno modellato lo stile della Chiesa e di tutto il mondo occidentale, con compositori come Beethoven, Mozart e Haydn che hanno prodotto musica ecclesiale innovativa eseguita e apprezzata ancora oggi. Con una storia musicale di questo genere, sembra fin troppo idoneo che una città della Virginia (Stati Uniti) che prende il nome dalla capitale austriaca abbia prodotto l’ultimo “scoop” musicale nella Chiesa cattolica.

Matthew Brown, di soli 15 anni, ha composto un arrangiamento del tutto originale per la Messa appena approvato dalla Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB) per l’utilizzo nei servizi ecclesiali. L’opera, intitolata “Messa della Resurrezione”, è un arrangiamento della Messa in quattro parti da usare nel periodo pasquale.

In un’intervista rilasciata al Catholic Herald, Brown ha detto del suo lavoro:

“Mi sono dovuto davvero imporre di rallentare e di prendermi un po’ più di tempo per lavorare, per avere un prodotto di cui alla fine poter essere felice”, ha affermato. “Sono parole potenti. È una preghiera che verrà recitata dall’intera Chiesa”.

Una volta completato, Matthew ha sottoposto il suo lavoro all’USCCB per l’approvazione, ottenuta con solo poche correzioni grammaticali nelle note. Ora le chiese di tutto il mondo possono scegliere la sua composizione per eseguirla nelle loro celebrazioni.

Padre Andrew Menke, direttore esecutivo del Segretariato per il Culto Divino della USCCB, ha spiegato che la preoccupazione principale quando si prende in considerazione un nuovo arrangiamento musicale è l’accuratezza del testo:

“Non vogliamo che qualcuno inizi a cantare a Messa un ‘Santo, Santo’ in cui le parole siano state riarrangiate, parafrasate o modificate in un modo che potrebbe minare il testo della Messa, che la gente ha il diritto di godersi nella sua integrità”.

La composizione di Matthew Brown è caratterizzata dal continuo passaggio dal maggiore al minore e da una notevole varietà di toni. In un’intervista video al Catholic Herald, il ragazzo ha spiegato che suona il pianoforte da quando aveva quattro anni, ma è stato solo negli ultimi anni che i suoi studi si sono orientati maggiormente verso la teoria e la composizione.

Matthew ha anche descritto le sue scelte artistiche, ed è impressionante l’attenzione alla teologia che ha messo nel suo lavoro.

Ecco come ha parlato della sua opera al Catholic Herald:

“A livello individuale, ogni arrangiamento per la Messa ha un tono diverso. L’‘Amen’ è il nostro ‘Credo’ al momento più importante che viviamo ogni settimana. Sì, crediamo che sia il corpo di Cristo, e quindi doveva trapelare davvero allegria”.

“Ma poi ‘Annunciamo la tua morte’, ad esempio, inizia con un tono minore. ‘Morte’ è ancora minore, ma poi quando arriviamo a ‘Signore’ diventa maggiore, e il resto del brano è in maggiore… Questo mostra davvero che è morto per noi, ma lo ha fatto per poter salvare tutti noi dai nostri peccati…”

https://youtu.be/t4zY1hKMEpA

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