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Sapete cos’è l’Incarnazione? E perchè ha cambiato la “vita” degli angeli?

Private Collection
The Nativity, Angels Entertaining the Holy Child, Marianne Stokes, (England, 1893)
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“La distanza vissuta dolorosamente tra Dio e gli uomini, distanza che era in parte “addolcita” dal ministero degli angeli, è oramai abolita in Cristo”

La funzione di messaggeri da parte degli angeli sembrava definitivamente terminare con la venuta di Gesù sulla terra considerato come l’inviato per eccellenza di Dio, infatti Gesù Cristo è colui che non solamente reca la parola di salvezza definitiva da parte di Dio, ma è in assoluto la parola Incarnata di Dio stesso.

San Paolo lo sottolinea con forza a diverse riprese affermando che gli angeli ora non sono più che i semplici testimoni dell’incarnazione di Cristo (1Tm 3, 16; 5, 21). Questi è ormai l’unico mediatore tra cielo e terra, il solo e vero ministro della nuova alleanza, e gli angeli non sono altro che gli umili servitori di Cristo.

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La distanza tra Dio e gli uomini

L’evento dell’incarnazione, affermato nella nuova fede cristiana, sta per sconvolgere l’angelologia ebraica tradizionale, riportandola in secondo piano e proponendo al credente cristiano un nuovo rapporto nei confronti della trascendenza di Dio.

La distanza vissuta dolorosamente tra Dio e gli uomini, distanza che era in parte “addolcita” dal ministero degli angeli, è oramai abolita in Cristo. Dio è uomo, viene nella carne in Gesù di Nazareth. La fede cristiana propone dunque un altro tipo di trascendenza di Dio ed un’altra relazione a questa trascendenza. Questa è una trascendenza d’umiltà e di abbandono, nella gloria della croce di Gesù. Ed il credente è rinviato incessantemente al lavoro del mondo, nel servizio della giustizia e della fraternità, nella prospettiva escatologica d’un regno futuro.

La sottomissione degli angeli

L’angelologia tradizionale dell’Antico Testamento è allora completamente sconvolta, a tal punto che un pensatore profondo e poliedrico come l’islamista Henry Corbin ha potuto dire che la fede nell’incarnazione del Cristo annunciava la fine dell’angelologia biblica.

ARCHANGELS
Public Domain

In effetti le cose per quanto riguarda l’incarnazione di Cristo sono ancora più complesse. Il pensiero cristiano affermerà con forza, contro tutte le gnosi, l’unica mediazione di Cristo e contesterà il potere degli angeli (Rm 8, 39) che da ora in poi sono totalmente sottomessi a Cristo (Col 1, 16; 2, 15) come loro Re e Signore. Ma allo stesso tempo, la pietà cristiana e la teologia patristica assumeranno l’eredità dell’angelologia tradizionale ebraica ed inventeranno una nuova presenza di mediazione degli angeli presso gli uomini. Se nell’Antico Testamento gli angeli erano gli inviati del Padre, ora nel Nuovo Testamento gli Angeli sono la corte celeste del Figlio.

 

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