Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

5 bellissimi canti di Natale: “svetta” Pur Natus est nobis (AUDIO)

VERONICA SANFILIPPO
Condividi

Da Adeste Fideles a First Novel, da In Notte Placida a Gloria in Excelsis Deo: una piccola “graduatoria” con cinque bellissime melodie

A Natale ciò che contribuisce moltissimo a rendere più suggestiva la festa, tanto sentita da grandi e bambini, sono sicuramente i canti natalizi, senza i quali, essa risulterebbe piuttosto fredda e per certi versi anche meno comprensibile.

Potremmo paragonare l’incalcolabile numero di canti natalizi alle tessere di un mosaico o alle splendide vetrate di basiliche e cattedrali, autentici catechismi illustrati per le folle che si accontentavano di una fede semplice ma sicura. Così i canti natalizi hanno una ricchezza di contenuti che toccano tutte le verità fondamentali della religione, aiutando di anno in anno il popolo di Dio a rivivere il mistero dell’incarnazione del figlio di Dio.

1) Puer Natus est Nobis

Al primo posto di una “impossibile” graduatoria potremmo collocare l’Introito della Messa di Natale, Puer Natus est Nobis, in canto gregoriano. Scrive Jeffrey Tucker, un convertito al Cattolicesimo e redattore di Musica Sacra sul New Liturgicale Moverment (Novus Motus Liturgicus):

“Per secoli, il primo suono del giorno di Natale veniva udito nelle inconfondibili note del “Puer natus est nobis” che era e rimane l’introito per la Messa natalizia del giorno in tutte le forme del rito Romano. L’intervallo di quinta con cui si apre, nel canto gregoriano segnala di solito un annuncio importante e qui ce n’è uno incomparabilmente importante. Non so pensare a un canto migliore per sostituire l’inno processionale che questo introito proprio. Abbiamo ascoltato canzoni natalizie da settimane, se non mesi. Questo canto invece si sente solo alla messa di quest’unico giorno. Dirò di più: questo canto sensazionale dovrebbe essere udito in ogni parrocchia del mondo nel giorno glorioso del 25 dicembre. Questa musica “è” il giorno di Natale”.

2) Adeste Fideles

Se il “Puer natus” è soprattutto adatto per gli iniziati al gregoriano, l’Adeste Fideles, è il canto che ogni coro parrocchiale ha nel suo repertorio. E perciò a Natale in tutte le chiese, dalle grandi basiliche alle chiesette rurali degli umili villaggi, lo si sente risuonare, raggiungendo il massimo effetto quando viene eseguito polifonicamente nell’originale versione latina. Non si conosce con certezza il nome dell’autore, ma solo quello del copista che trascrisse testo e melodia nel 1743 – 44.

Era un certo Sir John Francis Wafe che lo avrebbe trascritto da un tema popolare irlandese per un coro cattolico di Douai, cittadina nel nord della Francia, sicuro rifugio per i cattolici perseguitati nelle isole britanniche.

3) The first Noel

Un’origine un po’ controversa ha il canto tradizionale inglese The first Noel o Thew first Nowell (Il primo Natale), probabilmente originario della Cornovaglia e databile tra il XVI e il XVII secolo, ma forse anche più antico. Tuttavia il fatto che il canto sia molto conosciuto , nella traduzione italiana, come “Noel! Noel!” ha suggerito una possibile origine francese.

Un dato certo è che il canto venne pubblicato per la prima volta nel 1823 con l’arrangiamento e aggiunte nel testo a opera dell’ingegnere e politico inglese Davies Gilgert nella raccolta Some Ancient Christmas Carols (Antichi gioiosi canti di Natale). Le nove strofe parlano dei vari episodi che accomnpagnano la nascita di Gesù, il “Primo” Natale appunto: l’annuncio ai pastori, il canto degli Angeli, l’arrivo dei Re Magi, la gioia ineffabile che inonda il mondo, l’invito ad adorare Gesù.

4) In notte placida

Il canto In notte placida, tratto da una pastorale per organo di François Couyperin (Parigi 1668-1733), celebre compositore, clavicembalista e organista francese, è una dolce armonia con cui si dà sovente inizio alla Messa di Mezzanotte. Le espressioni “notte placida”, “campi del ciel”, “muto sentier”, che idealmente collegano terra e Cielo dal quale scende il Redentore , creano nella notte santa un’atmosfera di pace arcana. Nei cuori si accende “il palpito d’un grande mister”, il mistero della nascita di Gesù, “il fiore più bello di tutti i fior”.

5) Les Anges dans nos campagnes

Nessuno ignora il canto Les Anges dans nos campagnes, eseguito ormai universalmente delle due voci che si rincorrono nel ritornello Gloria in excelsis Deo” o secondo altre versioni, “Alleluia” viene il Salvatore! Gloria su nel Cielo…Pace sulla terra!”

Conosciuto in Italia come “Gli angeli delle campagne”, è un canto tradizionale francese, di autore ignoto, composto nel XVIII secolo, ispirato agli antichi inni e cantici del medioevo in cui gli angeli invitano i pastori a unirsi in coro al loro canto gioioso per celebrare la nascita del Salvatore.

 

 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni