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La meraviglia degli angeli nel periodo natalizio

Gli angeli custodi comunicano con noi attraverso pensieri, immagini e sentimenti

Il modo principale in cui gli angeli custodi comunicano con noi è offrendo al nostro intelletto penseri, immagini o sentimenti che possiamo accettare o rifiutare.
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Gli spiriti celesti sono i protagonisti dello sconvolgimento procurato dal mistero dell’Incarnazione

A Natale gli angeli sono sconcertati e meravigliati dall’incarnazione, dicono alcuni testi patristici. E’ rivelato agli angeli un altro Dio diverso da quel Dio in maestà che essi conoscevano.

Questo Dio non viene più nella potenza e la gloria, ma nella kenosis cioè nell’abbassamento e nell’umiltà, e la sua rivelazione si compirà nella morte ignominiosa di Gesù sulla croce. E si potrebbe facilmente mostrare che, in molti testi scritturistici dove si parla degli angeli, interviene questa meraviglia degli angeli, meraviglia celeste che fa eco alla meraviglia degli uomini.

ANGEL
Shutterstock | Danussa

La rivelazione che meraviglia gli angeli

La missione degli angeli si ferma così sulla soglia dell’ultima rivelazione di cui essi non possono essere i messaggeri, poiché è Dio che la realizza diventando un uomo ed assumendo l’umiltà della carne. Questa rivelazione, gli angeli stessi ne sono stupefatti e come interdetti, poiché è esattamente inaudita: Dio è quell’uomo umiliato, disprezzato e crocifisso. Davanti ad una tale rivelazione, gli angeli non possono che essere stupefatti e diventare come muti, come gli stessi uomini rimarranno increduli davanti ad un tale gesto di Dio.

Il messaggio perfetto

Tutt’al più gli angeli potranno incessantemente ripetere quello che hanno visto e sentito, come i primi discepoli a loro volta lo faranno. Poiché di quel Dio là, imprevedibile e sconcertante, non si può dire nulla. In una muta adorazione, l’uomo e l’angelo tacciono. Dio ha dato il suo ultimo messaggio, il messaggio perfetto che dice che la parola che si fa carne, la parola che vale come atto, la parola che è Dio stesso. Non vi è più nulla da dire, e gli angeli tacciono quando la parola si fa carne e che la carne diventa parola.

Al di là di ogni discorso e di ogni messaggio, è ancora l’arte che tradurrà al meglio quello sconvolgimento operato dall’evento dell’incarnazione, aprendo nuove vie agli angeli in mezzo agli uomini.

Il dipinto di Giotto

A Padova, nella Cappella degli Scrovegni, si può vedere una natività di Giotto. La vergine Maria è distesa sul suo letto, guardando il bambino Gesù che una donna le presenta. Giuseppe è seduto ai piedi del letto, immerso in una profonda meditazione. L’asino ed il bue, le pecore sono là, che circondano la sacra famiglia.

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