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Il messaggio d’Avvento per chi è stanco, affaticato e preoccupato

Wavebreakmedia / Shutterstock
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10 motivi per essere santamente ostinati in questo periodo

Essere ostinati è positivo o negativo? Una risposta onesta potrebbe benissimo essere “Dipende”.

Se siete una persona onesta che assume una posizione su una questione di principio, come accade a Jimmy Steward nel classico film Mr. Smith Va a Washington, essere testardi potrebbe essere visto come qualcosa degno di lode.

Se siete un genitore esausto che cerca di “ragionare” con un bambino urlante che non vuole andare a dormire, allora l’ostinazione potrebbe essere vista come il veleno della propria esistenza.

Se però siete un cattolico fedele che cerca di non perdere la testa o l’anima in una cultura che è sempre più non solo anticattolica, ma anche antimorale e perfino antirazionale, allora la testardaggine potrebbe essere davvero indispensabile.

Ma cosa hanno a che vedere tutte queste riflessioni sulla testardaggine con l’Avvento?

Considerate una cosa – molti amici in tutto il Paese non vedono l’ora che arrivi il giorno di Natale perché, come dicono riassumendo, “almeno per un giorno posso dimenticare tutto”. Sono brave persone stanche e preoccupate. La dedizione alla famiglia, alla carriera, al ministero, o semplicemente al pagare i conti da un giorno all’altro, le hanno esaurite. È comprensibile, allora, che queste persone ammirevoli ma affaticate anelino a un unico giorno per potersi dimenticare della vita per un po’.

A tutte quelle brave persone stanche e sull’orlo del collasso direi (guardandole allo specchio): “È ora di essere ostinate!” È ora di insistere su queste verità:

  1. Dio è buono e santo e non può fallire;
  2. Dio è giusto e misericordioso;
  3. Dio ci chiama a Sé;
  4. Visto che siamo peccatori, non possiamo vedere il volto di Dio e continuare a vivere;
  5. La Seconda Persona della Santissima Trinità, il Suo Figlio unigenito, è diventato il figlio dela Vergine Maria;
  6. L’incarnazione del Cristo di Dio ha dato alla carne umana una dignità inimmaginabile, e alla vita umana una speranza illimatata nella perfezione e nell’amore infinito;
  7. Gesù Cristo ha offerto la Sua vita sulla croce per sconfiggere il peccato e la morte;
  8. Il Suo sacrificio è stato “vendicato” dal Padre Divino mediante la resurrezione;
  9. Il Cristo Risorto ha fondato un’unica Chiesa, dotandola della Rivelazione e dei sacramenti per fare discepoli tra tutte le Nazioni;
  10. Le prove che affrontiamo come individui, come comunità grandi e piccole e come Chiesa possono purificarci e prepararci al Cielo, la nostra unica vera casa.

Dobbiamo gridare queste verità nel nostro cuore – soprattutto quando soffriamo o siamo tentati. Dobbiamo insegnare queste verità ai nostri figli. Dobbiamo usarle come base per le nostre famiglie e per tutte le nostre istituzioni. Dobbiamo compiere ogni sforzo per conquistare gli altri a queste verità, e dobbiamo ordinare la nostra vita per assicurare che queste verità vengano tramandate alle generazioni future.

Impegnativo, vero? Anche in una giornata sì è impegnativo, e chi ultimamente ha molte giornate sì? Nessuno che conosca. Sono le verità a cui siamo legati, e ci liberano dalle bugie, dalle illusioni, dalle dipendenze e dalle seduzioni di questo mondo che passa. La grazia di Dio – sempre disponibile per chi la chiede – può permetterci di essere buoni amministratori di queste verità. Volete delle prove?

Ecco un santo che può rappresentare un modello della santa ostinazione: Santa Giovanna d’Arco. Su di lei, lo scettico Mark Twain ha scritto:

“Era vera quando mentire era l’atteggiamento comune tra gli uomini; era onesta quando l’onestà era diventata una virtù ormai scomparsa; manteneva le promesse quando nessuno si aspettava che lo si facesse più; era piena di pietà quando una crudeltà spietata era la regola; era salda quando la stabilità era ignota, e giusta in un’epoca in cui si era dimenticato cosa fosse la giustizia; era una roccia di convinzioni in un’epoca in cui gli uomini non credevano a nulla e sottovalutavano tutto; era immancabilmente vera in un’epoca falsa fino al midollo; aveva un coraggio intrepido quando la speranza e il coraggio erano morti nel cuore della sua Nazione…”

Abbiamo bisogno di più persone come lei al giorno d’oggi, no? Abbiamo il coraggio di chiedere la grazia della santa ostinazione, come esemplificata da Santa Giovanna? Abbiamo il cuore di usare il periodo dell’Avvento per rinnovare la nostra adesione alle promesse di Dio? Vogliamo almeno sostituire il desiderio di “allontanarci” con quella di approfondire la verità di Cristo?

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