Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 22 Aprile |
Sant'Anselmo d'Aosta (e di Canterbury)
home iconArte e Viaggi
line break icon

Il monte italiano in cui San Michele Arcangelo è apparso quattro volte

SANTANGELO

María Paola Daud-ALETEIA

Maria Paola Daud - pubblicato il 16/12/19

La grotta sacra non è stata consacrata da mano umana, e per questo ha ricevuto il titolo di “Celeste Basilica”

Su un monte della provincia italiana di Foggia, l’arcangelo Michele è apparso non una, ma ben quattro volte dal 490 al 1656.

La sua prima apparizione è stata a un ricco signore del Gargano di nome Elvio Emanuele. L’uomo, che cercava il suo toro più bello, lo trovò in una caverna inaccessibile. Vedendo che era impossibile farlo uscire, tirò fuori arco e frecce per ucciderlo. Quando lanciò la freccia, però, inspiegabilmente questa invertì la direzione, ferendolo.

Meravigliato di fronte al fatto inspiegabile, corse a raccontarlo al vescovo di Siponto Lorenzo Maiorani. Dopo averlo ascoltato, il presule convocò tre giorni di preghiera e penitenza, alla fine dei quali San Michele Arcangelo gli apparve in sogno dicendo: “Io sono l’Arcangelo Michele, e sono sempre alla presenza di Dio. La caverna è sacra per me, è una mia scelta, io stesso ne sono l’Angelo Custode. Lì dove si apre la roccia possono essere perdonati i peccati degli uomini. Ciò che si chiederà qui in preghiera verrà ascoltato. Andate allora al monte e dedicate la grotta al culto cristiano”.

Due anni dopo ebbe luogo una seconda apparizione. Nel 492 Siponto venne assediata dai barbari. Il vescovo locale ottenne dal nemico una tregua di tre giorni durante i quali si riunì in preghiera con la gente. L’Arcangelo riapparve promettendo la vittoria. Incoraggiati dal messaggio, gli assediati abbandonarono la città e avviarono una furiosa battaglia accompagnata da una tempesta di sabbia e grandine che cadde sugli invasori, che fuggirono spaventati. In segno di riconoscenza, tutta la popolazione di Siponto salì al monte in processione.

Nella terza apparizione, dell’anno 493, il vescovo Maiorano per ordine dell’Arcangelo e in segno di riconoscenza andò alla grotta per consacrarla insieme ai vescovi della Puglia dopo un digiuno di penitenza. Giunto sul luogo, l’Arcangelo apparve per la terza volta al santo vescovo, annunciando che la cerimonia di consacrazione non sarebbe stata necessaria, visto che egli stesso aveva già consacrato la grotta. In questo modo la sacra grotta resta tuttora un luogo di culto non consacrato da mano umana, e ha ricevuto il titolo di “Celeste Basilica”.

Nel 1656 ebbe luogo la quarta apparizione dell’Arcangelo San Michele all’arcivescovo Alfonso Puccinelli, per liberare tutto il territorio sipontino da una temibile peste che lo affliggeva.

SANTANGELO
Facebook-Santuario di San Michele Arcangelo

A partire da quell’episodio la città si ampliò e divenne uno dei luogo più importanti del Gargano. Milioni di pellegrini e personaggi illustri l’hanno visitato: Papi, re, capi di Stato e tanti santi – Sant’Anselmo, San Bernardo di Chiaravalle, San Guglielmo da Vercelli, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Santa Brigida di Svezia, San Francesco d’Assisi (che sentendosi indegno di entrare nella grotta si fermò a pregare sulla soglia) e ovviamente Padre Pio, che viveva molto vicino, a San Giovanni Rotondo. San Pio diceva sempre ai suoi devoti che prima di andare da lui dovevano passare dall’Arcangelo San Michele.

Dal 1997 viene concesso il “Perdono Angelico” a tutti coloro che visitano la Celeste Basilica, si confessano e ricevono la Santa Comunione; si ottiene l’indulgenza plenaria recitando il Padre Nostro e il Credo e pregando per il Papa.

Fonte: santuariosanmichele.it

Tags:
san michele arcangelo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
Gelsomino Del Guercio
Scoperti nuovi frammenti della Bibbia: ma al posto di Dio c’è scr...
3
Gelsomino Del Guercio
7 santuari uniti da una linea retta. La misteriosa fede per San M...
4
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
5
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
6
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
7
Alessandro Gisotti
Papa: prima di giudicare, guardiamoci allo specchio
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni