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Notre-Dame la Daurade, il santuario francese delle donne incinte

Didier Descouens
Madonna Nera, Basilica di Notre-Dame de la Daurade a Tolosa.
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In occasione del suo restauro completo, la basilica della Daurade a Tolosa ci apre le porte e al suo interno scopriamo la sua Madonna Nera. Chi è?

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“Notre-Dame la Noire” è un personaggio centrale nella tradizione di Tolosa. Spesso pubblicamente invocata, a mezzo di processioni, fino al XVIII secolo, quando un flagello minacciava la città. I benedettini di Saint-Maur, installati nel convento adiacente, chiamavano tali processioni “discese”. La Madonna avrebbe anche salvato dall’incendio il quartiere Saint-Michel nel 1672. Per quale miracolo sarebbe stata invocata sabato 7 dicembre, in occasione del rinnovamento integrale della sua dimora – la basilica –? Rinnovando infatti la tradizione, una grande processione con le candele avrebbe attraversato il centro città in onore di Notre-Dame la Daurade.

Wikipedia Creative Commons
Madonna Nera di Tolosa

Quel che è certo è che moltissime donne incinte o desiderose di esserlo vi si recano a implorare il miracolo della vita. Si ritrovano ogni sabato mattina per la messa, e si vedono consegnare una cordicella da tenere annodata attorno alla vita per una gravidanza serena e un parto felice. Non che ci sia bisogno di essere della Città Rosa per beneficiare dei favori della Madonna Nera: quei nastri, accompagnati da una speciale preghiera, possono essere inviati a tutte le donne che ne fanno domanda, e ce ne sono diverse che già fanno parte del gruppo pur abitando in Polonia o negli Stati Uniti.

La leggenda vuole che si posasse sul ventre tondeggiante delle donne il manto della Vergine. Questa veste viene oggi tolta solo per essere rimpiazzata da un’altra, adattata al colore liturgico del momento. E così per la Pentecoste si mette alla Madonna Nera un magnifico vestito scarlatto, uno viola per l’Avvento e la Quaresima, una bianca e dorata per il tempo di Natale e per quello di Pasqua, una blu per le feste mariane e via dicendo. Alcuni vestiti sono stati concepiti da grandi stilisti come Christian Lacroix o Jean-Charles de Castelbajac – quest’ultimo tolosano.

Il più antico santuario mariano di Francia?

Notre-Dame la Daurade è probabilmente il più antico santuario mariano delle Gallie. In effetti, già intorno al 400 un tempio pagano venne trasformato in chiesa e dedicato alla Vergine Maria, con dei mosaici in foglia d’oro (rappresentanti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento) – donde il nome di “Deaurata”, volgarizzato in “la Daurade”. Nel corso del tempo, la Vergine della Daurade non ha cessato di essere invocata dai cittadini di Tolosa. Il fumo dei ceri annerì la statua, trasformandola nella “Madonna Nera”. Durante la Révolution, il simulacro fu trafugato e messo in un museo, finché nel 1795 fu reinstallato – permettendo così la ripresa del culto. Vi si addensò una spessa folla. Tanta devozione fece paura al punto che la statua venne bruciata in Place du Capitole.

Venne allora realizzata una nuova copia, alta due metri. La Vergine porta il Bambino Gesù sul braccio sinistro, e nell’altra mano uno scettro. Entrambi sono coronati, a significare che «pregare Maria significa […] indirizzarsi con e per lei a Gesù Cristo, suo Figlio», precisava il compianto padre Dagras, già parroco della basilica. Nessuna magia, dunque, ma una sincera fede nell’intercessione di Nostra Signora del Soccorso, e per questo ai suoi piedi venne posto un nastro con su scritte queste parole: «Ricevete e portate con fiducia questa cintura benedetta, come segno della mia protezione materna e come pegno di un parto felice». Per padre Grégoire Zobler, sacerdote incaricato di questa chiesa, il restauro di questa basilica un tempo oscura e ora tornata a splendere di bagliori dorati, è immagine della vita cristiana:

Dal nerume dei nostri peccati fino alla doratura della grazia, qui tutto parla della dinamica cristiana.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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