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Conoscete le figure imprescindibili del presepe?

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Shutterstock-Mike Fouque

Dolors Massot - pubblicato il 11/12/19

Cosa possiamo insegnare ai bambini allestendo il presepio?

Allestendo il presepe in casa, ci sono personaggi imprescindibili perché vengono menzionati nei Vangeli. È una buona occasione per rileggere il racconto della nascita di Gesù con i bambini.

Molte famiglie vivono il Natale con un’attività di preparazione che unisce tutti, piccoli e grandi: la preparazione del presepe.

Alcuni optano per disporre solo la Sacra Famiglia, altri possono organizzare un intero “paesaggio” che occupa anche una stanza intera.

Quali sono le figure imprescindibili del presepe?

Per scoprirlo, ricorriamo ai Vangeli, concretamente a quelli di San Matteo e di San Luca, che raccontano la Nascita di Gesù.

Gesù, Maria e Giuseppe

La Sacra Famiglia è il centro del presepe: il Figlio di Dio che nasce sta con sua madre, Maria, e con San Giuseppe, al quale Dio ha riservato il compito di essere il padre terreno di Gesù.

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Alexas_Fotos - Pixabay

Nel Vangelo di Matteo leggiamo:

“Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù” (Mt 1, 18-25)

Il Vangelo di Luca dice che sua madre, Maria, “lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia” (Lc 2, 7). Una mangiatoia è il luogo in cui mangiano gli animali, e per questo spesso vi viene posta della paglia.

Betlemme

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annca - Pixabay

La nascita di Gesù è avvenuta a Betlemme, cittadina a 8 chilometri a sud di Gerusalemme. Lo dice il Vangelo di Matteo all’inizio del capitolo 2. Possiamo rappresentare il luogo come una grotta o una stalla. Al riguardo i Vangeli non dicono nulla, anche se sappiamo che non si trattava di una casa e men che meno di un palazzo, perché il Vangelo di Luca afferma che “non c’era posto per loro nell’albergo”.

Magi d’Oriente, la stella di Betlemme ed Erode

I Re Magi sono citati al capitolo 2 di San Matteo, quando si narra il loro incontro con il re Erode: “Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo»” (Mt 2, 1-2).

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Marko Vombergar-ALETEIA

I Vangeli non specificano quanti erano o come si chiamavano, ma sappiamo che trovando la stella entrarono, “videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”. Per via dei tre regali crediamo tradizionalmente che fossero tre.

Di Erode sappiamo che viveva a Gerusalemme e che in alcuni presepi è rappresentato non con il personaggio ma con un palazzo in lontananza (abbiamo detto che era a 8 chilometri). Erode è esistito davvero: era il re Erode I, chiamato anche Erode il Grande. Secondo lo storico dell’epoca Flavio Giuseppe fu crudele, aveva fama persecutoria e uccise varie delle sue dieci mogli e alcuni dei suoi figli. Tutti questi dati si adattano al fatto che abbia ordinato la persecuzione del Bambino Gesù e la morte dei santi innocenti, di cui si parla anche nel racconto dei Magi.

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I pastori e gli angeli

Sono solo un ornamento nel presepe? No, fanno parte del progetto che Dio ha voluto per la nascita di Gesù e di quello che ci ha trasmesso nei Vangeli, e sono anche protagonisti dell’evento che ha cambiato la storia.

Al capitolo 2 di San Luca, leggiamo che “c’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».”

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Marko Vombergar-ALETEIA

Il Vangelo prosegue dicendo che si misero in marcia verso Betlemme: “Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro” (Lc 2, 16-20).

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Shutterstock-Millionstock

Potete quindi mettere alcuni pastori intorno al Bambino nel presepe, e altri gioiosi sulla via del ritorno.

Allestire il presepe è un’attività gioiosa e può essere vissuta in famiglia, soprattutto quando ci sono dei bambini in casa. Ci aiuterà a conoscere meglio le scene del Vangelo e a vivere il Natale con pieno senso cristiano.

Tags:
presepe
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