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Papa Francesco: non lamentiamoci, il Signore consola e punisce con tenerezza

4 min di lettura
POPE FRANCIS

Credito: Antoine Mekary | Aleteia

Papa Francesco, nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, risponde alla domanda suscitata dalle letture del giorno “Come consola e corregge il Signore?” e ricorda che Dio è un buon pastore, che accarezza chi si avvicina a chiedere perdono e apre alla grazia della riconciliazione

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Papa Francesco, nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, risponde alla domanda suscitata dalle letture del giorno “Come consola e corregge il Signore?” e ricorda che Dio è un buon pastore, che accarezza chi si avvicina a chiedere perdono e apre alla grazia della riconciliazioneIl Signore guida il suo popolo, lo consola, ma anche lo corregge e lo punisce con la tenerezza di un padre, di un pastore che “porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri”. Così Papa Francesco, nell’omelia della Messa del mattino a Casa Santa Marta, risponde alle domande “Come consola, come corregge il Signore?” suscitate dalla liturgia di oggi. La Prima lettura infatti, un passo del libro della consolazione d’Israele del profeta Isaia, si apre, spiega il Papa, con “un annuncio di speranza”. “Consolate, consolate il mio popolo”, riferisce così il profeta le parole di Dio, “parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata”.