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#XmasFacts: cosa c’entra Babbo Natale con la teoria della relatività?

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Ottava puntata di una produzione di Cube Radio dello IUSVE, che uscirà tutti i giorni fino a Natale

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si
chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
(Lc 1, 26-38)

🔊Ascolta qui l’audio della puntata 🔊

Cosa c’entra Babbo Natale con la teoria della relatività?
La fisica inglese Katy Sheen ha tentato di dare una spiegazione scientifica su come Babbo Natale possa consegnare doni a più di 700 milioni di bambini in una sola notte.. Basandosi sulla teoria della relatività di Einstein ha stimato che Santa Claus dovrebbe viaggiare alla velocità di 10 milioni di chilometri l’ora per consegnare i regali nell’arco di 31 ore. Fenomeno che, considerando i fusi orari, sarebbe teoricamente possibile.

Nulla è impossibile a Dio
I miracoli non sono impossibili: è la tesi di molti film e racconti che fioccano abbondanti nel periodo  natalizio. Noi, però, rischiamo di conservare un’idea un po’ magica del miracolo, come se un evento in grado stravolgere le leggi della natura potesse, a nostra richiesta, cambiare radicalmente le sorti della nostra e altrui vita. Anche se a Dio tutto è possibile intuiamo che serve tutta la nostra collaborazione e tutto l’amore possibile perché le situazioni dolorose e preoccupanti possano  avere una svolta o, per lo meno, un sollievo. Che dite, qualche piccolo miracolo, anche fuori dal Natale, potremmo innescarlo proprio noi?

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