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Perché quest’anno sto facendo un tipo diverso di calendario dell’Avvento

ADVENT
By phBodrova | Shutterstock
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Per anni ho cercato di creare una realtà liturgica attraverso una tradizione culturale, ma quest’anno sto facendo le cose in modo differente

Ora che la festa del Ringraziamento è passata, è ora di iniziare a pensare a quella che per molti è la festa più importante dell’anno.

Se mi assomigliate un po’, la lotta per equilibrare l’aspetto liturgico con quello culturale è un aspetto onnipresente del periodo natalizio, e nulla la coglie meglio del calendario dell’Avvento.

Crescendo, il calendario dell’Avvento della nostra famiglia è diventato uno dei miei elementi preferiti di questo periodo. Anche se non celebravamo il periodo dell’Avvento, le piccole scatoline di legno piene di cioccolatini rendevano il conto alla rovescia in vista del Natale pieno di deliziosa aspettativa. Quando ho iniziato a creare delle tradizioni dell’Avvento per i miei bambini, ero molto emozionata all’idea di poter prendere un bellissimo ricordo d’infanzia per trasformarlo in una manifestazione fisica dello spirito dell’Avvento, ma non sapevo bene come farlo.

I miei primi tentativi sono stati un po’ troppo correttivi. Nel tentativo di respingere lo spirito consumistico, ho rifiutato il cioccolato a favore di scatoline piene di versetti che giorno dopo giorno avrebbero raccontato la storia della nascita di Cristo. Non sorprende che questo non ispirasse un senso di attesa gioiosa nei miei bambini, e l’apertura quotidiana del calendario dell’Avvento è diventata rapidamente più un dovere che un piacere. Nel corso degli anni ho provato di tutto, dai libri di storie dell’Avvento ai puzzle, ma nulla promuoveva l’entusiasmo e l’attesa della mia infanzia che ricordavo con tanto affetto.

Alla fine ho ammesso con me stessa che il vero motivo per cui amavo il nostro calendario dell’Avvento da bambina era il fatto che avesse la cioccolata. Sono una cioccodipendente, ma c’è qualcosa del piacere quotidiano di un dolcetto che aumenta l’attesa del conto alla rovescia fino a Natale. L’anno scorso ho permesso ai miei figli di abbracciare la stessa gioia e ho ricreato il calendario dell’Avvento della mia infanzia. Per mia (e loro) delizia, l’apertura quotidiana del calendario è stata finalmente attesa con l’entusiasmo e l’anticipazione che avevo invano cercato di catturare per anni, ma non ero riuscita a legare quel sentimento allo spirito liturgico dell’Avvento come volevo, il che mi ha lasciato frustrata.

Col passare degli anni mi sono resa conto del potere della semplicità di varie tradizioni familiari. Quest’anno, quindi, sono decisa a semplificare le cose ovunque sia possibile – incluso il calendario dell’Avvento. Ho deciso di mantenere il cioccolato, perché rendere l’Avvento un’esperienza sensoriale è un modo importante per renderlo reale, ma ho anche voluto unire la vista al gusto. Anziché piccoli versi o storie, sto mettendo una piccola immagine in ogni cioccolatino. Ne scelgo di semplici, come un angelo, due sorelle, un asino, una stella…, e le scelgo intenzionalmente da una serie di fonti, da riviste a biglietti natalizi.

Il mio obiettivo è dare alla nostra famiglia qualche minuto al giorno per parlare di quello che ci ricordano le immagini mentre ci godiamo la cioccolata. Resisterò alla tentazione di guidare i miei figli verso la parte della storia di Natale che avevo in mente quando le ho scelte, e permetterò loro di usare la loro creatività e immaginazione per raccontare la storia del Natale con le proprie parole.

Non so se questo sarà finalmente l’anno in cui l’alchimia del calendario dell’Avvento metterà la stagione liturgica sulla strada che ho sempre desiderato, ma onestamente sto tranquilla. Come tutte le famiglie siamo unici, e quest’anno vorrei piuttosto godermi tutta la meraviglia dell’Avvento attraverso la prospettiva unica dei miei figli.

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