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Perché gli angeli sono i piccoli aiutanti di San Nicola?

SAINT NICHOLAS
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Prima degli elfi, gli angeli venivano spesso rappresentati mentre aiutavano San Nicola a offrire i doni ai bambini

Nelle rappresentazioni moderne di San Nicola (anche noto come Santa Claus), dei piccoli elfi accompagnano il generoso vescovo mentre offre gentilmente dei doni ai bambini. Prima che gli elfi apparissero in ogni immagine, erano gli angeli a seguire l’amato santo quando visitava le case alla vigilia della sua festa, che si celebra il 6 dicembre.

L’origine di questa tradizione è difficile da rintracciare, essendo diffusa in vari Paesi europei, soprattutto in Repubblica Ceca, Germania, Austria e Polonia. Una rappresentazione del santo nella chiesa di St. Nicholas ad Aberdeen, in Scozia, riflette però questa idea, come illustrata in una descrizione dell’opera d’arte della chiesa inferiore scritta nel 1892:

“Due angeli a ogni lato di San Nicola tengono le borse con cui diede la dote alle figlie di un nobiluomo caduto in povertà, salvandole così da una vita di infamia”.

Gli angeli sembrano quindi essere stati i veri aiutanti di San Nicola durante la sua vita, assistendolo nel suo gesto generoso segreto che aiutò a salvare le figlie di quell’uomo dalla prostituzione.

È giusto che gli angeli vengano associati a San Nicola, visto che sono ausiliatori invisibili, il cui potere spirituale va al di là di tutto ciò che possiamo immaginare. Come indica il Catechismo della Chiesa Cattolica, “la Chiesa venera gli angeli che l’aiutano nel suo pellegrinaggio terreno e che proteggono ogni essere umano” (CCC 352).

Come gli angeli ci aiutano ogni giorno (anche se perlopiù senza essere visti), possiamo dire con completa fiducia che abbiano aiutato San Nicola sia prima che dopo la sua morte, quando è stato ammesso all’abbraccio eterno del Cielo.

Nel corso degli anni la tradizione si è consolidata, parallelamente alla devozione nei confronti di San Nicola.

Ad esempio, in Austria sia “angeli” che “demoni” accompagnano San Nicola nella visita alle case il giorno della sua festa. Un periodico del 1897 getta luce su questo costume europeo:

“Il personaggio di San Nicola in Austria viene in genere interpretato da un giovane uomo esperto di catechismo della Chiesa. Viene vestito con un lungo abito bianco e una sciarpa di seta, e ha una mitra e uno scettro. A volte ha con lui due angeli, vestiti come dei bambini del coro, ciascuno dei quali porta un cesto o una borsa, e sullo sfondo segue una schiera di demoni… Al tramonto del 5 dicembre, il vescovo gira nelle varie case in cui i bambini sono raccolti in gruppi. Entra con gli angeli, mentre i demoni aspettano fuori. Un grande silenzio cala sulla gente riunita, e i bambini vengono chiamati ed esaminati con attenzione. Tutto questo si svolge con grande serietà. Se si passa la prova, gli angeli si fanno avanti e offrono al bambino doni, noci e dolci… Quando l’esame è finito, ai demoni viene permesso di entrare e spaventare i bambini… e stupirli con le loro stane danze… Dopo che San Nicola se ne è andato, i bambini tornano nelle loro case, aspettando che San Nicola visiti ogni casa separatamente e sia più generoso, portando loro più regali. Dopo aver detto le preghiere con più buona volontà del solito, mettono cesti e piatti sui davanzali e vanno a letto”.

La celebrazione varia in base alla regione europea, e col tempo ha incorporato le rappresentazioni moderne di San Nicola. Gli angeli vengono spesso indicati come i principali ausiliatori che assistono San Nicola nella sua visita a tutti i bambini del mondo. Perfino la Playmobil ha un prodotto in cui figurano “San Nicola e l’angelo”.

Questa tradizione ha molta verità in sé, perché i cattolici credono che gli angeli siano reali e ci aiutino nelle nostre opere buone.

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