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5 consigli per affrontare una conversazione difficile senza morire nell’intento

CONVERSATION
Fizkes - Shutterstock
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3. Chiedere piccoli cambiamenti

La situazione è simile al primo consiglio, ma questo è ciò che chiederete in concreto a vostra moglie o a vostro marito e che rappresenta il minimo che vi rende felici. Cambiare è difficile, e cambiare qualcosa che non siamo disposti a riconoscere è doppiamente difficile. Se però vi hanno spianato il terreno facendosi carico dei sentimenti e vi chiedono un piccolo cambiamento (che sia facilmente misurabile), allora sarete disposti ad aiutare vostra moglie o vostro marito con i suoi sentimenti.

Seguendo l’esempio precedente, potreste dire: “Mi piacerebbe che almeno una o due volte, quando vedi le tue amiche, mi chiedessi cosa penso su ciò di cui state parlando”.

4. Offrire una ricompensa

Come nel caso della compagnia finanziaria, se vostra moglie o vostro marito fa ciò che gli chiedete, riconoscetele/gli il merito di essere stato attento ai vostri sentimenti e alle vostre necessità. Se la prima volta che lo fa, uscendo dall’incontro, le/gli dite “Grazie per avermi coinvolto in questa conversazione, mi sono sentito davvero integrato e apprezzato”, vostra moglie o vostro marito sarà più disposto a dare e ricevere nella relazione, e la coppia potrà solo crescere.

5. Si può essere in disaccordo

Ci sono cose che non sono poi così importanti per lo sviluppo del rapporto, e cose in cui possiamo essere in disaccordo senza che nessuno la prenda male o si irriti perché l’altro non la pensa esattamente come noi. Questo rende ricco il rapporto, e spesso bisogna tener conto che è dalle nostre differenze che nasce la ricchezza.

Se fossimo esattamente uguali, non potremmo donare niente all’altro. Saremmo quindi limitati a poter esprimere solo ciò in cui siamo totalmente d’accordo. Il matrimonio è la somma di due persone che diventano una sola carne, e le differenze, anche quelle di opinione, sono parte della nostra ricchezza se le sappiamo esprimere con rispetto e considerazione.

Parole di Papa Francesco

In una catechesi sulla famiglia, Papa Francesco ha parlato delle ferite che si producono nella convivenza familiare:

“Sappiamo bene che in nessuna storia famigliare mancano i momenti in cui l’intimità degli affetti più cari viene offesa dal comportamento dei suoi membri. Parole e azioni (e omissioni!) che, invece di esprimere amore, lo sottraggono o, peggio ancora, lo mortificano. Quando queste ferite, che sono ancora rimediabili, vengono trascurate, si aggravano: si trasformano in prepotenza, ostilità, disprezzo. E a quel punto possono diventare lacerazioni profonde, che dividono marito e moglie, e inducono a cercare altrove comprensione, sostegno e consolazione. Ma spesso questi “sostegni” non pensano al bene della famiglia! Lo svuotamento dell’amore coniugale diffonde risentimento nelle relazioni. E spesso la disgregazione ‘frana’ addosso ai figli”.

Prendiamoci allora cura non solo del nostro futuro finanziario, come propone la pubblicità che ho commentato, ma anche della nostra famiglia, parlando di tutto ciò che la riguarda e mettendo Gesù, Giuseppe e Maria, la Sacra Famiglia, come protettori speciali della nostra famiglia.

Qui l’articolo originale pubblicato su Catholic Link

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