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5 consigli per affrontare una conversazione difficile senza morire nell’intento

CONVERSATION
Fizkes - Shutterstock
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di Andrés D’Angelo

Il Lincoln Financial Group è un’impresa finanziaria statunitense che ha inventato un metodo geniale per promuovere i suoi progetti finanziari pensionistici. Per alcune sere, ha filmato varie famiglie reali in un vero ristorante per parlare della pianificazione economica della famiglia.

Entrando nel ristorante, le persone scoprono che il menu non riporta il prezzo dei piatti. L’unico modo per pagare la cena consiste nell’avere una conversazione significativa sul futuro finanziario della famiglia.

L’impresa ha scoperto che anche se il 93% degli statunitensi crede che sia importante parlare di pianificazione finanziaria, meno del 47% delle persone lo ha mai fatto nella vita.

Per ridurre la percentuale, l’impresa ha ideato questa semplice strategia di vendite e presa di coscienza perché in famiglia si parli dei temi che interessano davvero i suoi membri. Ci sono temi di cui è difficile parlare, anche quando ne riconosciamo l’importanza!

Temi difficili da toccare

Spesso il fatto stesso di non proporli fa sì che sia necessario affrontarli in una conversazione diretta. Ci sono temi spinosi già solo a pensarli. La pianificazione finanziaria della famiglia può sembrare una sciocchezza rispetto a una malattia cronica, un vizio difficile da dominare, un figlio che non riesce a trovare la sua strada o problemi di lavoro.

Non parliamo di alcuni di questi temi perché crediamo che siano sotto il nostro controllo, o che siamo molto vicini a controllarli. Altre volte non lo facciamo perché ci vergogniamo enormemente di ammettere le nostre debolezze o non vogliamo parlare di temi dolorosi come la nostra mortalità o la possibilità di non esserci più un giorno.

Tante altre volte non lo facciamo perché ci rifiutiamo pervicacemente di ammettere che ci siamo sbagliati o che abbiamo un vizio, o un peccato grave.

Parliamo di quello che è necessario?

Iniziative di questo tipo ci fanno chiedere se nelle nostre famiglie parliamo sempre di tutto ciò di cui bisogna parlare, e se quando lo facciamo è sempre in modo corretto, completo e potendo esprimersi in modo franco.

L’aspetto che mi è sembrato più geniale di questa iniziativa pubblicitaria è che è stato offerto alle famiglie un incentivo per parlare del tema (una cena gratis!). C’erano poi una serie di domande-guida che permetteva di parlare di un tema che fa paura mantenendo sempre la conversazione all’interno di certi binari e consulenza finanziaria gratuita.

Da questo possiamo trarre alcune idee per quando dobbiamo affrontare temi difficili. Come intraprendere conversazioni complicate nel matrimonio, in famiglia, su lavoro?

Come far sì che se dobbiamo chiedere qualcosa di complicato non diventi un motivo di conflitto? Come fare perché le nostre differenze giochino a nostro favore nelle conversazioni difficili?

Pochi mesi fa, mia moglie Mariana e io abbiamo offerto una conferenza online attraverso Catholic Link su “Come evitare il conflitto e tirar fuori il meglio dal coniuge”, e abbiamo dati alcuni consigli su come affrontare le conversazioni difficili.

In quella conferenza abbiamo preso in considerazione molti temi che hanno a che vedere con il dialogo coniugale – quali sono i tipi di dialogo coniugale, tre suggerimenti per ristabilire il dialogo quando è interrotto, cinque accordi per una buona discussione, dieci chiavi per tirar fuori il meglio da una discussione e quattro regole per ottenere ciò che si vuole dal marito.

Visto che la conferenza è molto lunga e che le “soluzioni” proposte dal Lincoln Financial Group sono simili a quelle che vi abbiamo proposto, oggi vi presento cinque consigli per affrontare uan conversazione difficile senza morire nel tentativo di farlo.

1. Porsi un obiettivo

Spesso vogliamo parlare di un tema in concreto, ma visto che siamo infastiditi da molti altri possiamo pensare “Visto che mi devo arrabbiare, tanto vale arrabbiarmi per tutti”… Non vi sembra che non porti a nulla? Se dobbiamo discutere di un tema, è meglio che sia gestibile e non molto esteso.

Supponiamo che dobbiate parlare con vostro marito del modo in cui si comporta in pubblico. Come renderlo “gestibile”? Cercate l’aspetto che vi irrita di più, quello che non riuscite proprio a tollerare, e trovate il modo per riassumerlo in un obiettivo concreto.

2. Personalizzare le espressioni

Proseguiamo con l’esempio precedente. Supponiamo che vostra moglie quando sta con le amiche vi ignori completamente e che vi sentiate meno importante di un fungo nel bosco. Se andate da lei e le dite “Quando stai con gli altri sei una sconsiderata” si metterà sulla difensiva e vi dirà che quando uscire con i vostri amici la situazione non è molto diversa.

Se invece le dite “Quando stai con le tue amiche mi sento abbandonato e non mi sento coinvolto nelle conversazioni”, allora starete manifestando due cose: in primo luogo starete ammettendo i vostri sentimenti, e in secondo luogo le starete dando un’opportunità per mettersi nei vostri panni, perché provi empatia e possa voler cambiare atteggiamento.

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