Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 15 Maggio |
San Mattia
home iconChiesa
line break icon

Abusi sessuali nella chiesa: le diocesi stanno formando (finalmente) le commissioni

GADKI

pingdao | Shutterstock

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 04/12/19

Ma Don Fortunato Di Noto avverte: nessun arrembaggio, i formatori devono essere qualificati. E poi serve trasparenza

In attuazione delle Linee Guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili emanate nel giugno scorso dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Conferenza Italiana Superiori Maggiori, il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca ha istituito la Commissione diocesana per la tutela dei minori.

Lo scopo è favorire la diffusione di una cultura della prevenzione, attraverso strumenti di formazione e informazione, portando il contributo di competenze educative, mediche, psicologiche, canonistiche, giuridiche, pastorali e comunicative. Fra i compiti, anche la gestione di segnalazioni di vittime di abusi (Gazzetta di Reggio, 2 dicembre).

Shutterstock-271 EAK MOTO

Il progetto anti abusi a Verona

Nei giorni scorsi è stata la diocesi di Verona ad avviare una iniziativa analoga. La commissione diocesana è formata da Giuseppe Comotti, docente universitario e avvocato; Francesca Negrini, neuropsichiatra infantile; Sara Pasetto, psicologa e psicoterapeuta; Valentina Giraldi, assistente sociale; e presieduta dal referente diocesano don Matteo Malosto, direttore del Centro pastorale ragazzi diocesano. Tutte persone nominate ad quinquennium in ragione della loro fede e di comprovata competenza in ambito pastorale, pedagogico, sociale e legale.

La commissione raccoglie le segnalazioni mediante una casella di posta elettronica – serviziotutela@diocesivr.it – quindi procede con la verifica delle informazioni e l’ascolto delle persone interessate (daily.veronanetwork.it, 21 novembre).


VATICAN SEX ABUSE

Leggi anche:
Silenzio, seminaristi, pornografia: la Chiesa si dà 10 regole per fermare gli abusi sessuali

A Milano sotto osservazione anche i laici

La diocesi di Milano ha avviato dal mese di settembre del 2018 la “Commissione diocesana per la tutela dei minori”, presieduta dal Vicario generale e ha tra i componenti donne e uomini con competenze teologiche, psicologiche, pedagogiche, giuridiche e pastorali.

Compito principale è di suggerire o introdurre quanto è necessario od opportuno – mediante iniziative formative e di sensibilizzazione, protocolli di comportamento e tutto quanto risulterà utile ai fini preventivi – per una più efficace prevenzione di abusi sui minori o sugli adulti che hanno un uso imperfetto della ragione, e che possono essere compiuti da adulti – ministri ordinati, consacrati, consacrate, laici e laiche – che svolgono compiti educativi nelle realtà diocesane: parrocchie, oratori, associazioni cattoliche e scuole cattoliche o di ispirazione cristiana (www.chiesadimilano.it, settembre 2018).

Consulenza ad personam a Bergamo

Da qualche mese anche nella diocesi di Bergamo è nato un Servizio diocesano tutela minori, che ha tra i suoi compiti anche quello di studiare e approfondire gli aspetti attinenti alla sicurezza del minore e di svolgere consulenza in singoli casi (Agensir, 26 febbraio).

ABUSE
TORWAISTUDIO - Shutterstock

I casi di Perugia e Bolzano

Tra le prime diocesi ad avviare questo servizio è stata la diocesi di Perugia, nel 2011, in seguito allo scandalo di un sacerdote indagato.

La Commissione nacque con questa motivazione:

«Nel costituire la Commissione diocesana di indagine, la Curia si è voluta dotare di uno strumento ulteriore per approfondire la vicenda e conoscerne al più presto la verità. E’ desiderio di tutti che si stabilisca un clima sereno nella nostra comunità diocesana, necessario al proficuo prosieguo del lavoro della stessa Commissione di indagine, lavoro che riteniamo estremamente importante» (Perugia Today, 2011).

Nel 2010 la diocesi di Bolzano avviò lo stesso servizio, per «promuovere una cultura di attenzione nelle relazioni interpersonali, nel rispetto reciproco e nell’assunzione della responsabilità nei confronti delle persone vittime di abuso» (www.bz-bx.net).




Leggi anche:
Abusi sessuali del clero, Papa Benedetto XVI bacchetta la teologa tedesca

La diocesi di Noto

In Sicilia, la diocesi di Noto (Siracusa) ha costituito un Ufficio Pastorale per le fragilità che si occupa di accogliere le persone in situazioni di sofferenza, in particolare modo chi ha subito abusi sessuali e fisici, che viene subito affiancato da un team di esperti. Lo Statuto di questo Ufficio è stato firmato nel giorno di Natale dello scorso anno.

Le raccomandazioni di Don Fortunato

«Le diocesi – commenta ad AleteiaDon Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter e , da sempre in prima linea contro gli abusi sui minori – si stanno attivando in tutta Italia per costituire, in ogni regione, il Servizio Regionale Tutela Minori. Ne fanno parte i referenti delle diocesi, che dovrebbero essere esponenti delle Commissioni diocesani. Quindi, dopo le indicazioni del Papa e della Cei, qualcosa di concreto inizia a muoversi un pò ovunque, per dare un taglio di approfondimento serio a questa problematica».

Però, aggiunge Don Fortunato, il vero nodo resta la formazione. «Bisogna individuare persone serie, equilibrate, realmente impegnate e qualificate. Nessun arrembaggio! Formiamo i formatori nel modo adeguato: la sfida è tutti qui. Ben vengano le commissioni, ma a monte non bisogna mai trascurare l’aspetto della formazione, e poi della trasparenza: gli uffici devono visibili, pubblici, identificabili. Una persona che vuol denunciare l’abuso deve poterlo fare con minor disagio possibile».


POMÓC DZIECKU NIE BYĆ SAMOTNYM

Leggi anche:
13 modi per difendere i vostri figli dagli abusi sessuali

Tags:
abusi
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
chiara amirante,
Paola Belletti
Perché dobbiamo pregare per la guarigione di Chiara Amirante
2
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle parrocchie
3
Padre Henry Vargas Holguín
Quali peccati un sacerdote “comune” non può perdonare?
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
6
Gelsomino Del Guercio
Marino Bartoletti: mi sono affidato alla Madonna dopo la morte di...
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni