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La teologia in un cesto di frutta di Caravaggio

CARAVAGGIO
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“Vanità delle vanità, tutto è vanità”

La pesca

Le tre componenti di questo frutto – polpa, nocciolo e semi – rappresentano la Santissima Trinità.

La mela e il fico

Questi due frutti sono chiari simboli del peccato originale. La mela è il frutto proibito mangiato da Adamo ed Eva, e per questo Caravaggio la rappresenta forata come se fosse stata mangiata dai vermi. Quando Adamo ed Eva si sono sentiti nudi per via del peccato, poi, hanno intessuto foglie di fico per coprirsi (Gen. 3, 1-7).

Non avreste mai immaginato che un quadro rappresentante un cesto di frutta, come tante volte vediamo a casa delle nonne, potesse avere un tale significato cristologico, vero?

Il dipinto originale si trova nella Pinaconeta Ambrosiana di Milano, e il cesto di frutta e il suo autore Caravaggio erano rappresentati sulle banconote da 100.000 lire.

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