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Vi siete arrabbiati con Dio?

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5 modi per inquietarsi con Dio e poi confidarsi con Lui nella preghiera

2. Quando non vogliamo fare ciò che ci chiede

© shutterstock - Tianika

Non è non ascoltiamo Dio, ma che non vogliamo ascoltarLo. Purtroppo abbiamo un udito selettivo. Quando ci chiede cose meravigliose e belle siamo tutto orecchi, ma quando le cose diventano difficili all’improvviso non sentiamo bene e ci arrabbiamo perché non ci piace quello che ha da dirci.

Ammetto che la maggior parte delle volte è difficile seguire il Signore quando le cose che ci chiede hanno a che vedere con la Croce. Come gli apostoli, siamo pieni di paura davanti alla sofferenza e alla morte, ma tutto si capisce se guardiamo alla Croce partendo dall’amore.

Se Gesù è il soggetto agente della mia vita, lo sarà anche della mia preghiera. Si tratta di permettere a poco a poco che lo Spirito Santo ci unisca a Cristo, e così, nella preghiera, sperimentando quello che sperimenta Cristo, di poterlo amare di più e arrivare a pensare e sentire come Lui.

In questo modo non ci sarà uno spazio tanto abissale tra la nostra debole umanità e il nostro desiderio di voler stare con Lui sulla Croce.

Per questo, in base alla logica dell’amore, se diventiamo una cosa sola con Lui le croci saranno sempre meno pesanti.

3. Quando la nostra vita è un deserto

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Marjan Apostolovic - Shutterstock

Di fronte alla prova, è molto facile pensare che Dio ci abbia abbandonati. Può accadere che ci venga permesso di passare per un deserto di dolore, dubbi e aridità per purificare il nostro amore e la nostra fede.

Santa Teresina alla fine della sua vita ha avuto una prova interiore di fede e di speranza – giorni molto duri in cui non le risultava facile credere, ma ha detto che non aveva mai compiuto tanti atti di fede nella vita.

Quando viviamo momenti difficili siamo costretti a compiere atti di fede, a permetterci di credere senza vedere:

“Signore, tu non mi dai le risposte che vorrei, ma voglio credere in te”.

È nei momenti di aridità che la nostra fede diventa più profonda e si trasforma in una decisione che coinvolge tutta la nostra libertà e la nostra fiducia.

In definitiva, scegliamo sempre ciò in cui vogliamo credere. Siamo noi che decidiamo di credere.

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