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Vi siete arrabbiati con Dio?

SAD,WOMAN
Shutterstock
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5 modi per inquietarsi con Dio e poi confidarsi con Lui nella preghiera

Spesso ci arrabbiamo con Dio e poi ci viene un terribile senso di colpa perché pensiamo che non va bene, che la nostra fede e il nostro amore siano deboli.

Quando ci accade questo, è importante chiedere l’aiuto dello Spirito Santo perché ci insegni a comprendere che la preghiera è un grido intimo, un fiume che sgorga dal più profondo di noi e non si può contenere.

Ciò non vuol dire che il nostro dialogo con Dio sia una cascata incontrollata di emozioni e sentimenti, ma che dev’essere un alveo naturale in cui il nostro spirito può incontrarLo. Dev’essere l’incontro di due tipi di fame, di due persone che si amano, e visto che si amano sono diverse, dialogano, discutono…

Per questo non ci si deve sentire male se ci si arrabbia con Dio. Piuttosto, tenete conto di queste 5 idee per saper gestire la questione e far sì che non ci allontani dal Padre.

Prima di iniziare vi avverto che le risposte corrispondono alla logica di un Padre che ci ama profondamente e che vuole che godiamo del suo amore, anche se molte volte pensiamo che non ci stia amando.

1. Quando sembra che Dio non ci ascolti e non ci risponda

© Fred de Noyelle / Godong

Di fronte a questa affermazione, ecco una chiave: Dio è sempre attento alle nostre suppliche, siamo noi spesso a non sapere se ci ha ascoltati o meno, e dubitiamo. Sì, dubitiamo, ci arrabbiamo e ci lamentiamo del fatto che non ci ascolti perché non ci risponde.

Più di una volta mi hanno chiesto: “Quando preghi, come sai che Dio ti ascolta? E come puoi ascoltarLo?”

Sinceramente è molto difficile per me spiegarlo, e dico sempre la stessa cosa: se la tua preghiera è da creatura a Creatore è complicato sentire qualcosa, ma se la tua preghiera è da figlio a Padre lo sentirai sicuramente.

Se sei suo Figlio, Dio per te non è un agente esterno, un personaggio superiore grande e onnipotente. Se sei figlio, Egli è il soggetto agente della tua vita, quello che muove la tua esistenza da dentro, che ti ricrea e ti chiama tutti i giorni alla vita.

Quando comprendiamo che Cristo vive in noi e che attraverso di noi si rivolge al Padre (come figlio), la nostra preghiera cambia.

Per questo, se vi arrabbiate perché Dio non vi dice nulla, arrabbiatevi con voi stessi, perché state dimenticando chi è vostro Padre e come rivolgervi a Lui.

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