Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Sapete che poste, radio e tv hanno un angelo custode?

SAINT GABRIEL
Condividi

Si tratta di Gabriele. E vi spieghiamo perché è considerato il compatrono delle telecomunicazioni

II culto dei cattolici all’Arcangelo Gabriele è antichissimo; esso si ricollega alla festività dell’Annunciazione; per questo motiva, in Oriente, se ne celebrava la festa il 26 marzo (il giorno dopo l’Annunciazione) venerando, in questo Angelo, il nunzio celeste, del quale Dio si era servito per il ministero dell’incarnazione del Verbo e quindi per realizzare la redenzione dell’umanità.

Una festa particolare, in onore del nastro Spirito Celeste, apparve dal IX secolo in poi… Molte chiese, specie in Spagna, e molte famiglie religiose adottarono il 18 marzo come giorno di festa.

Leone X ne approvò l’ufficio monastico per i Benedettini nel 1515 e un secolo dopo, nel 1625, la congregazione dei riti la confermò per la città e la diocesi di Tolosa, ed il papa Benedetto XV nel 1925, portò la festa al 22 marzo rendendola più solenne per tutto l’Occidente.

ANNONCIATION
Domaine Public
L'annunciazione

La proclamazione di Pio XII

La riforma liturgica del Concilio Vaticano II mise insieme i tre Arcangeli, in un’unica festa, al 29 settembre.

Il 1° aprile 1951, il papa Pio XII, con un Breve apostolico, proclamò l’Arcangelo Gabriele compatrono celeste delle telecomunicazioni, e quindi del telegrafo, telefono, radio e televisione.

Patrono delle “telecomunicazioni” tra i popoli

Nel 1972, il papa Paolo VI estese ulteriormente il suo patronato a tutte le poste; nella lettera apostolica del 9 dicembre del 1972, papa Montini così scrive: “Le pagine della Sacra Scrittura, documenti certo della divina bontà, parlano spesso di aiuti divini ottenuti per mezzo di creature celesti, tra le quali stanno gli Angeli, specialmente San Gabriele arcangelo, messaggero delle cose più alte. Egli, per il fatto che dai cieli stellati ha portato in terra il più importante messaggio della storia, nell’anno 1951 fu eletto patrono delle “telecomunicazioni” tra i popoli. Ora, avendo le poste una natura simile a quella delle telecomunicazioni … con Nostra Apostolica potestà costruiamo e dichiariamo San Gabriele Arcangelo patrono delle Poste”.

Leggi anche: «Ho visto gli angeli, Gabriele era di una bellezza simile a quella di Gesù»

Il bastone scettro

Nella iconologia sacra, San Gabriele è ritratto come il messaggero celeste per eccellenza ed è talvolta rappresentato con in mano una lanterna accesa e uno specchio di diaspro verde sul quale sono trascritti gli ordini di Dio che egli deve fedelmente trasmettere.

Altre volte San Gabriele è raffigurato con in mano il bastone che poi si trasforma in scettro con puntale d’oro e, non raramente, specialmente nelle scene dell’annunciazione, in un giglio o in un ramoscello di ulivo. In molti quadri San Gabriele reca in mano un filatterio con la prima parola in latino del suo saluto alla Madonna: Ave, Maria, gratia plena“.

ARCHANGEL GABRIEL
Dimitrisvetsikas1969 | CCO

Ave Maria e Gabriele

Ed è proprio attraverso la recita dell’Ave Maria che i cattolici ripetono quotidianamente le stesse parole del Nunzio celeste alla Vergine. Ogni volta che recitiamo “l’Ave Maria”, offriamo di nuova alla nostra madre celeste tutte le grazie e le felicità interiori che San Gabriele le offrì al momento dell’Annunciazione: “Ave, piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra tutte te donne”. Un’altra bella preghiera che ricorda il mistero dell’Incarnazione del Verbo è “l’Angelus Domini nuntiavit Mariae”; tale orazione dovrebbe essere recitata tre volte al giorno (mattino, mezzogiorno e sera) e si riferisce chiaramente a San Gabriele. Un Santo disse che chi recita devotamente l’Angelus è già a metà della strada che conduce al cielo.

Leggi anche: Le altre apparizioni importanti di San Gabriele nella Bibbia

Guardiano con San Michele

L’Arcangelo Gabriele è rappresentato insieme a San Michele spesso nell’ufficio di Guardiano alle porte dei templi sacri ed è raffigurato con in mano la lancia, pronto ad usarla per coloro che osassero varcare la chiesa con cattivi scopi. Nell’enorme repertorio di rappresentazioni, che gli artisti di tutti i tempi gli hanno dedicato, nell’Annunciazione è interessante sottolineare che Gabriele è sempre a sinistra e Maria Santissima a destra.

La Tradizione riconosce in ciò la posizione precisa di San Gabriele e della Madonna nel Santuario di Nazareth, posizione che è segnata da due colonne. Secondo l’opinione personale di alcuni Padri della Chiesa e di alcuni teologi, sebbene il nome di tale Arcangelo non sia esplicitamente dichiarato, fu proprio San Gabriele ad annunciare, ai pastori a Betlemme, la nascita del Redentore e fu sempre lui a riunire gli Spiriti Celesti che sulla grotta cantavano: “Gloria a Dio nell’alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”.

Leggi anche: I messaggi della Madonna e dell’arcangelo Gabriele alla mistica Teresa Musco

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni