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Padre Pedro, il sacerdote polacco che naviga per servire gli indigeni dell’Amazzonia

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Assiste 35 comunità affrontando due grandi minacce

Quando si è trasferito in Brasile, il sacerdote polacco Piotr Szewior è diventato “padre Pedro”. Parla fluentemente il portoghese, ed è responsabile di una parrocchia nella città di Tefé, in mezzo alla foresta amazzonica.

Padre Pedro, però, non serve solo nella sua parrocchia, perché è anche responsabile di 35 comunità indigene che vivono nell’area di Tefé. Per via delle condizioni geografiche della regione, servono tre mesi per riuscire a visitarle tutte.

Sono comunità che preservano costumi, cultura e tradizioni specifici, ma allo stesso tempo hanno scoperto la fede cattolica, tramandandola di generazione in generazione nelle loro famiglie.

Leggi anche: Conversione e missione: così il Vangelo può salvare i popoli e la terra dell’Amazzonia

Padre Pedro porta la Parola di Dio in quella zona e amministra i sacramenti. Il suo arrivo in ciascun villaggio è sempre un evento speciale: i bambini vengono battezzati, i fidanzati si sposano, i malati ricevono l’unzione degli infermi… L’Eucaristia arriva ovunque, indipendentemente da quanto siano remoti o piccoli i villaggi.

La vita di chi abita in questi villaggi è già difficile, ma come ha sottolineato Papa Francesco c’è anche il problema rappresentato dalle ingiustizie dei grandi proprietari terrieri che stanno abusando delle risorse naturali dell’Amazzonia.

Le comunità indigene sono praticamente indifese nei confronti di chi distrugge la foresta, ma c’è anche un altro pericolo: quello di perdere la vera fede, perché dei predicatori evangelici “che promettono una vita migliore e più facile”, spiega padre Pedro, si avvicinano costantemente alle popolazioni locali.

Per mantenere viva la fiamma della fede in queste comunità, padre Pedro deve attraversare il fiume in barca. Ora visita la sua comunità su un’imbarcazione arrivata a Tefé grazie alla fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS).

La barca su cui padre Pedro può ora viaggiare per servire i parrocchiani è un Presente de Fé (Dono di Fede), una donazione fatta da persone di tutto il mondo per collaborare con l’opera della Chiesa anche nelle zone più remote.

In questo Natale, il Presente de Fé che ciascuno di noi può offrire aiuterà a portare Dio in tanti cuori e tante famiglie. Alla fin fine, esiste un dono più grande della fede?

Potete offrire il vostro Presente de Fé in questo Natale facendo una donazione alla fondazione ACS.

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