Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Impresa cattolica di ricerca sulle cellule staminali produce cure etiche

STEM CELL
Condividi

Il “John Paul II Medical Research Institute” ha aiutato a prevenire la demenza

Sono passati 18 anni da quando il Presidente statunitense George W. Bush ha diffuso la delicata decisione di finanziare la ricerca sulle cellule staminali embrionali, permettendo che i proventi delle tasse venissero usate solo per linee già sviluppate di cellule staminali embrionali negli Stati Uniti.

Finora, però, la ricerca sulle cellule staminali embrionali non ha prodotto cure per alcuna malattia.

La ricerca sulle cellule staminali adulte ha invece prodotto dei risultati. Un ente che ha compiuto dei passi nello sviluppo delle cure è il John Paul II Medical Research Institute, nel sobborgo di Coralville, a Iowa City.

“Siamo riusciti a differenziare queste cellule staminali in ogni tipo di tessuto disponibile nel corpo umano”, ha riferito Jay Kamath, presidente dell’istituto, alla Catholic News Agency. “Abbiamo un consistente deposito di cellule staminali”.

Se le cellule staminali pluripotenti indotte vengono spesso create mediante l’uso di virus o di una sorta di geni che provocano il cancro chiamati oncogeni, ha affermato Kamath, il John Paul II Institute ha sviluppato nuovi metodi, ha riferito la CNA.

La ricerca presso il John Paul II Institute, fondato nel 2006, ha anche aiutato due sorelle che soffrono della malattia di Niemann-Pick di tipo C, un raro disordine che influisce sulla capacità del corpo di trasportare colesterolo e altre sostanze grasse nelle cellule. Questo disordine può provocare problemi simili alla demenza in età precoce, e può anche risultare letale se non viene trattato.

“I ricercatori hanno immagazzinato cellule staminali mediante una biopsia dei pazienti, e hanno usato queste cellule per testare un farmaco chiamato ciclodestrina, in collaborazione con un laboratorio dell’Istituto Sanitario Nazionale”, ha aggiunto la CNA.

L’istituto sta ora sviluppando due linee di cellule staminali adulte, che Kamath spera riusciranno a far avanzare la ricerca per sostituire la linea cellulare di un rene embrionale umano nello sviluppo di vaccini o medicinali.

Kamath ha parlato dell’urgenza di raccogliere fonti per portare avanti la ricerca con le cellule staminali adulte. Se non si svilupperanno alternative etiche alle cellule staminali embrionali umane, gli ospedali cattolici potrebbero un giorno trovarsi di fronte alla difficile scelta tra offrire interventi sanitari sulla base di fonti immorali o essere accusati di non offrire un’assistenza adeguata.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni