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La scienza prova che mostrare gratitudine rende più felici

SHUTTERSTOCK
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I tanti benefici del sentirsi grati

Se si ha un vero senso di gratitudine ci si fa un vero favore. Come hanno scoperto gli scienziati, l’atto stesso di essere grati fa bene alla salute. La scoperta è stata sottolineata in un articolo del Daily Health Post, e arriva a proposito in occasione della festa del Ringraziamento.

L’articolo spiega il modo in cui il cervello risponde ai sentimenti autentici di gratitudine, e quindi quando si dice ai propri figli di ringraziare si sta facendo loro un favore. Lo studio, guidato dagli psicologi dottor Robert Emmons dell’Università della California a Davis e dottor Michael McCullough dell’Università di Miami, ha contato sul feedback di tre gruppi di persone sugli effetti fisici del fatto di praticare la gratitudine.

Nella loro ricerca, gli psicologi hanno chiesto ai vari gruppi di registrare diverse informazioni: al primo gruppo è stato chiesto di tenere un diario quotidiano della gratitudine, al secondo di annotare le cose che l’avevano infastidito in quella giornata e al terzo gruppo solo di registrare i sentimenti provati quel giorno.

Dopo dieci settimane, i ricercatori hanno affermato che chi aveva espresso gratitudine era più positivo e più ottimista degli altri, nonché più idoneo a livello fisico, al punto da andare dal medico meno dei componenti degli altri due gruppi.

Questo feedback positivo è molto incoraggiante, ma ulteriori studi hanno mostrato effetti più tangibili della gratitudine sull’individuo. In primo luogo gli individui che praticano la gratitudine provano meno ansia, e quindi dormono meglio, e inoltre questo sonno migliore e la minore dose di stress porta a ridurre le possibilità di problemi cardiaci.

Gli scienziati hanno studiato anche in modo più dettagliato le parti del cervello che rispondono alla gratitudine e quali effetti hanno sull’individuo, concludendo che l’aumentata attività delle parti del cervello responsabili della “cognizione morale e sociale, del premio, dell’empatia e del giudizio di valore” significa che “l’emozione della gratitudine sostiene un atteggiamento di supporto nei confronti degli altri e un senso di sollievo dai fattori di stress”.

Visto che il cervello è un muscolo complesso, gli effetti positivi della gratitudine sono ancora più numerosi. Gli scienziati hanno scoperto che uno dei neurochimici rilasciati dall’atto della gratitudine è l’ormone del piacere, la dopamina, e ciò che è meglio è che gli individui possono sperimentare le risposte positive rivivendo l’emozione.

“Un semplice messaggio di scritto di gratitudine è stato associato a una sensibilità neurale alla gratitudine significativamente maggiore e duratura – i soggetti che hanno partecipato alla redazione della lettera di gratitudine hanno mostrato sia aumenti della gratitudine che una modulazione neurale significativamente superiore nella corteccia prefrontale media tre mesi dopo”, hanno riferito gli studi.

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