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Torreciudad: la Vergine che ha salvato dalla morte San Josemaría

TORRECIUDAD

rutamariana.com

H2O Studio - pubblicato il 28/11/19

“Si dice che ci sono troppe immagini della Vergine. A me sembra che ce ne siano poche”

Il santuario di Torreciudad si trova nel nord della Spagna, nella zona dei Pirenei aragonesi. Anticamente era un eremo situato in un luogo remoto, incastonato tra le montagne, ma oggi è un santuario di facile accesso caratterizzato da silenzio, pace e dallo splendido panorama che lo circonda.

La devozione popolare nei confronti di questo santuario mariano, la cui assistenza spirituale è affidata alla Prelatura dell’Opus Dei, è iniziata nell’XI secolo, ed è stata promossa da San Josémaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei.

Il santo raccontava come nel 1904, quando aveva due anni, contrasse una grave malattia e venne dato per spacciato dai medici. Sua madre pregò intensamente la Vergine, e qualche giorno dopo lo portò, sorprendentemente guarito, in pellegrinaggio di ringraziamento all’eremo di Nostra Signora di Torreciudad.

“Si dice che i santuari della Vergine siano troppi, che ci siano troppe immagini della Vergine. A me sembra che ce ne siano pochi. E ora, con l’aiuto di tutti, con la preghiera di tutti, con il sacrificio di tutti, stiamo elevando un santuario, un altro, che già esisteva nell’XI secolo”, ha affermato Escrivá.

L’eremo ha ospitato l’immagine originale della Vergine fino a suo trasferimento nel santuario. Si tratta di una Vergine scura, simile a Nostra Signora di Montserrat della Catalogna. La leggenda dice che sia apparsa ad alcuni taglialegna di Bolturina, un piccolo villaggio vicino a Torreciudad, dichiarando loro il suo desiderio di essere venerata lì. Nella cripta ci sono quattro cappelle, dedicate alla Sacra Famiglia e alle invocazioni di Loreto, El Pilar (Saragozza, Spagna) e Guadalupe (Messico). Tre gallerie raccolgono i misteri del rosario con ceramiche di José Alzuet.

Una delle caratteristiche di questo santuario è che vuole essere un luogo di riconciliazione con Dio attraverso i sacramenti. San Josemaría si aspettava dalla Vergine abbondanti frutti spirituali, e per questo fece costruire molti confessionali.

“Chiediamo alla Signora di concedere molte grazie spirituali, di quelle che non si conoscono, che non si conosceranno se non in cielo. Chi andrà a dire alla Vergine che la ama dovrà fare evidentemente dei sacrifici, e Lei effonderà la grazia di suo Figlio, specialmente attraverso il sacramento della penitenza”, aggiungeva Escrivá.

Il santuario è molto familiare, e l’incontro principale che ospita ogni anno è proprio quello delle famiglie. Vi partecipano circa 15.000 persone, che confidano nella Madre di Dio per la risoluzione di problemi, la benedizione di matrimoni… Il santuario fa anche parte della cosiddetta “Rotta mariana”, che passa per Montserrat, El Pilar, Torreciudad e Lourdes.

Un’altra peculiarità è che esiste una galleria di invocazioni mariane di altri luoghi. È iniziata nel 1984, quando in occasione del IX Centenario di Torreciudad noti santuari mariani sono stati invitati a venire in pellegrinaggio per intronizzare le loro patrone e lasciare una replica come ricordo, e vi si possono ammirare quasi 200 immagini della Vergine. La galleria non è un museo, ma la testimonianza spontanea dell’amore nei confronti della Madonna che un gruppo ha voluto lasciare a Torreciudad.

In molti casi, è diventata una tradizione quella di tornare ogni anno per portare in processione la venerata immagine, rivivendo i costumi e interpretando gli inni locali. È così che questo santuario dei taglialegna è diventato un importante centro mariano internazionale.

Preghiera

«Santa Maria, Madre di Dio. Ormai da novecento anni presiedi questi monti, Santa Maria di Torreciudad, riflettendo nelle acque blu del lago il vecchio eremo e la torre nuova che uniscono la fede di ieri e di domani. Veniamo qui a cercare la tua ombra, a ricevere il corpo e il perdono di tuo Figlio, a pregare in silenzio per tornare raccontando al mondo la tua purezza e quella che contagi ai tuoi figli amandoli» (José L. Martín Descalzo)

[Per ulteriori informazioni, https://www.mariedenazareth.com/es/ e http://www.torreciudad.org]

Tags:
san josemaria escrivasantuari marianispagna
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