Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Perché i primi cristiani pregavano prima e dopo i pasti

PRAY
Monkey Business Images | Shutterstock
Condividi

L’abitudine di pregare all’inizio e alla fine di un pasto è ben più antica del cristianesimo

Molti hanno familiarità con la popolare pratica cristiana di pregare prima di un pasto, ma sapevate che i cristiani delle origini pregavano anche dopo aver mangiato?

Entrambe le abitudini sono molto antiche, e risalgono addirittura a prima del cristianesimo.

Secondo The Sacramentals of the Holy Catholic Church di Andrew Lambing, la pratica di benedire il cibo e rendere grazie a Dio risale a Mosè.

Spiegando la legge per il popolo eletto, Mosè disse: “Quando avete mangiato e siete sazi, benedite il Signore”. Secondo il Talmud, la forma di preghiera recitata dagli ebrei dopo ogni pasto era questa: “Benedetto sei tu, Signore, nostro Dio, Re del mondo, che hai prodotto questo cibo (bevanda) dalla terra (vigna)”.

Nel Nuovo Testamento vi sono molti esempi di Gesù che benedice i pasti e rende grazie a Dio, seguendo le tradizioni ebraiche.

I primi cristiani hanno adottato rapidamente questa pratica, alterandola per riflettere la teologia cristiana. Molti dei Padri della Chiesa hanno commentato la questione e hanno incoraggiato i loro seguaci a fare lo stesso.

Tertulliano dice: “La preghiera inizia e conclude il pasto”.

Sant’Atanasio testimonia il costume dell’epoca: “Quando ci sediamo a tavola e prendiamo il pane per spezzarlo, facciamo il segno della croce su di esso per tre volte, e rendiamo grazie. Dopo il pasto rinnoviamo la nostra riconoscenza dicendo tre volte: ‘Il Signore buono e misericordioso ha donato del cibo a coloro che lo temono. Gloria al Padre’”.

L’austero San Girolamo ammoniva: “Nessuno si sieda mai a tavola senza aver pregato, e fate che non si alzi mai senza aver reso grazie al Creatore”.

San Giovanni Crisostomo rimproverava alcuni dei cristiani della sua epoca in modo deciso: “Dobbiamo pregare prima e dopo i pasti”.

Questo costume è stato tramandato a ogni generazione, perché potessimo evitare di gettarci rapidamente sul cibo dimenticando chi lo ha creato e ce lo ha donato. Se gli esseri umani giocano sicuramente un ruolo fondamentale per trasformare i frutti della terra in cibo, Dio è colui che ha creato tutto a nostro beneficio.

Pregare prima e dopo i pasti ci aiuta ad essere umili e grati per la benedizione che abbiamo ricevuto, visto che non tutti hanno il cibo sulla tavola.

Non dimentichiamo mai di pregare prima dei pasti, e prendiamo in considerazione l’idea di farlo anche dopo aver mangiato, rendendo grazie a Dio per il cibo che ha placato la nostra fame.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni