Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 22 Giugno |
Paolino di Nola
home iconSpiritualità
line break icon

Quando sarà la fine, lì sperimenteremo la vera qualità della nostra fede

FLY

Here|Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 28/11/19

Arriverà il giorno in cui non potremo più scappare. Proprio lì, nel momento in cui avremo più paura, sperimenteremo la qualità della nostra fede. Ci sembrerà di perdere l'equilibrio, ma solo perché stiamo saltando con fiducia nelle braccia di un Padre che ci ama.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città; saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia.
Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo.
Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti. Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti,
mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
Luca 21,20-28

Sembra terrificante l’elenco di descrizione che Gesù ci fa nel Vangelo di oggi, ma la chiave di lettura non deve essere superficiale, ma profonda. È come se Gesù volesse dirci: guarda che prima o poi arriverà il giorno in cui non potrai più scampare perché sarà arrivato il tempo in cui questo viaggio della vita ha raggiunto il suo termine. Quando qualcuno si trova alla fine della vita si sente assediato come Gerusalemme. Sente la paura, il terrore, la fine dei sogni, l’inutilità di certi propositi e di alcune false speranze. Raccolgo spesso le confidenze di molta gente che stancata da una malattia, o nel cuore di anni ormai molto avanzati, con un pudore estremo mi raccontano di questa paura che tentano di esorcizzare in tutti i modi. Molti di loro mi confessano di aver paura di aver perduto la fede, ma in realtà è una delle stagioni della fede stessa. In quel momento così cruciale non dobbiamo credere fino in fondo al buio della situazione ma ricordarci che proprio lì, all’estremo di questo viaggio, verrà il nostro liberatore. Proprio quando più tutto sembra perduto bisogna credere di più.

Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

Certo dirlo agli altri è sempre più facile che viverlo in prima persona, ma io prego spesso che quando toccherà il mio turno, qualcuno si possa avvicinare al mio orecchio e a ricordarmi che “la liberazione è vicina”, che l’Amato è alle porte, che il Signore mi sta chiamando. Il buio sarà ancora buio, ma dentro di me cercherò di mettere in alto il mio cuore rivolgendolo al Signore. Da prete mi è capitato spesso di accompagnare le persone nell’ultimo tratto della loro vita, ed è proprio lì che emerge la qualità della fede. Tutti hanno paura, ma la pace la sperimentano solo coloro che hanno il coraggio di affidarsi. In fondo siamo tutti come bambini che devono saltare nelle braccia di un Padre.

#dalvangelodioggi

Tags:
vangelo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Gelsomino Del Guercio
San Giuseppe sparisce dai Vangeli. Don Fabio Rosini ci svela il &...
3
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
4
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
5
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
6
Giovanni Marcotullio
«I rapporti prematrimoniali?» «Un vero peccato!» «Ma “mortale”?» ...
7
MORNING
Philip Kosloski
Preghiera mattutina per chiedere a Dio di benedire la nostra gior...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni