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Il cattolico è davvero “obbligato” ad assistere alla Messa ogni domenica?

LUDZIE W KOŚCIELE
kovop58 | Shutterstock
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Sì, in base al Terzo Comandamento. Il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega meglio il senso di questo “obbligo” dolce e meraviglioso

Ogni fedele cattolico è “obbligato” ad assistere alla Santa Messa domenicale sulla base del Terzo Comandamento della Legge di Dio: “Ricordati di santificare le feste”. Il contesto dei Dieci Comandamenti si ritrova nel Libro dell’Esodo (20, 3-17), con un rafforzamento nel Deuteronomio (5, 7-21).

Questo “obbligo”, però, non è certo un peso quando se ne capisce il significato profondo e si coglie la meraviglia straordinaria che è la Santissima Eucaristia.

Queste le indicazioni contenute nel Catechismo della Chiesa Cattolica riguardo alle domeniche e alle feste di precetto:

“2177. La celebrazione domenicale del giorno e dell’Eucaristia del Signore sta al centro della vita della Chiesa. « Il giorno di domenica in cui si celebra il mistero pasquale, per la Tradizione apostolica deve essere osservato in tutta la Chiesa come il primordiale giorno festivo di precetto ».

2180 Il precetto della Chiesa definisce e precisa la Legge del Signore: « La domenica e le altre feste di precetto i fedeli sono tenuti all’obbligo di partecipare alla Messa ». « Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente ».

2181 L’Eucaristia domenicale fonda e conferma tutto l’agire cristiano. Per questo i fedeli sono tenuti a partecipare all’Eucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo (per esempio, la malattia, la cura dei lattanti) o ne siano dispensati dal loro parroco. Coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave.

2182 La partecipazione alla celebrazione comunitaria dell’Eucaristia domenicale è una testimonianza di appartenenza e di fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa. In questo modo i fedeli attestano la loro comunione nella fede e nella carità. Essi testimoniano al tempo stesso la santità di Dio e la loro speranza nella salvezza. Si rafforzano vicendevolmente sotto l’assistenza dello Spirito Santo.

2183 « Se per mancanza del ministro sacro o per altra grave causa diventa impossibile la partecipazione alla celebrazione eucaristica, si raccomanda vivamente che i fedeli prendano parte alla liturgia della Parola, se ve n’è qualcuna nella chiesa parrocchiale o in un altro luogo sacro, celebrata secondo le disposizioni del Vescovo diocesano, oppure attendano per un congruo tempo alla preghiera personalmente o in famiglia, o, secondo l’opportunità, in gruppi di famiglie »”.

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