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Perché Dio non pone subito fine al male?

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Il regno di Cristo non è di questo mondo. E tu?

Penso al Regno di Dio. A volte vorrei che si manifestasse in modo visibile, per stare tranquillo, per vedere che va bene, per avere certezze.

Vorrei che Gesù fosse così potente da porre fine alle guerre, alla morte, alle malattie. Vorrei che abbattesse tutti i muri che mi separano da tante persone.

Vorrei che distruggesse i miei difetti e ponesse fine alle mie debolezze, per poter essere forte. Che mi togliesse dalla carne quel pungiglione che mi fa soffrire e che mi impedisce di arrivare più lontano. Che limitasse i miei dolori e rendesse possibili i miei sogni, tante volte irrealizzati.

Vorrei che mettesse fine alla povertà della mia vita e di quella di tanti che soffrono ingiustamente. Vorrei che ponesse fine alle sofferenze incomprensibili che vedo in tante persone che mi circondano.

Vorrei che fosse così potente che tutti non avessero altro rimedio che credere a Lui, e che lo lodassero per le opere d’amore che ha compiuto nella loro vita.

Vorrei che buttasse giù dai loro troni i superbi e gli altezzosi, gli ambiziosi e i corrotti, i vanitosi e i bugiardi.

Vorrei che il suo potere fosse illimitato e vederlo agire nella mia carne, nella mia vita. Vorrei vedere il cielo trionfante qui sulla terra, al di sopra del peccato e della morte. Oggi ascolto per bocca dell’apostolo:

“… ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati”.

Il suo regno non è di questo mondo, e allo stesso tempo è presente in esso, in ogni cuore che lo loda e lo adora. Ma non lo vedo, e vorrei che si manifestasse in un altro modo. Non in modo tanto invisibile.

So che non si manifesterà a modo mio, ma a modo suo. Lo so, ma mi costa non vederlo circondato da potere e maestà.

So che agirà come re in modo occulto e non visibile agli altri. Il mio cuore si turba. Diventa forte in mezzo al dolore e alla croce, e non nella gioia che solo in cielo sarà piena.

Mi spaventa questo regno apparentemente tanto debole che sembra incapace di vincere male e odio. Quel regno impotente si verifica qui e ora in mezzo alla mia indigenza, nascosto sotto la pelle umana.

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