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Al prete ambientalista in Vietnam è stato vietato di andare dal Papa in Giappone

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Scoppia un caso diplomatico. Padre Nguyen Din Thuc bloccato in aeroporto. Sarebbe una minaccia per la sicurezza nazionale

Il Vietnam ha vietato a un prete cattolico di espatriare e raggiungere il Giappone per partecipare alla messa di Papa Francesco.

Dalla parte dei pescatori

Padre Nguyen Din Thuc è un parroco ambientalista molto conosciuto nel Paese del sud-est asiatico. Un parroco, per certi versi fastidioso, poiché ha fatto parte del gruppo di sacerdoti del Vietnam centrale, che hanno condotto azioni legali e proteste dopo una fuoriuscita di sostanze chimiche tossiche nel 2016, che ucciso tonnellate di pesci e decimato i mezzi di sussistenza di quella zona del Paese (Strait Times, 22 novembre).

L’essersi schierato dalla parte dei pescatori ha causato le antipatie del Governo e la risposta è stata il diniego della partenza per il Giappone.

«Come sacerdote, li ho aiutati a lottare per una vita migliore», ha detto Thuc, che proviene dalla provincia centrale di Nghe An.

“Protezione della sicurezza nazionale

L’autorità per l’immigrazione del Vietnam ha bloccato lui, altri 12 sacerdoti e due parrocchiani ad Hanoi (la capitale del Paese), in aeroporto, con la seguente motivazione: «protezione della sicurezza nazionale e dell’ordine sociale».

Thuc – a cui non è stato permesso di viaggiare fuori dal Vietnam dal 2017 – ha negato l’accusa, facendo esplodere le autorità per «aver violato il diritto alla circolazione, i diritti fondamentali dei cittadini e i diritti della libertà di religione».

Controllo asfissiante dello Stato

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti elenca il Vietnam come un «paese di particolare preoccupazione» nel suo indice di libertà religiosa, accusando il governo di prendere di mira le persone a causa delle loro convinzioni o del loro sostegno religioso.

Tutte le religioni in Vietnam sono controllate dallo Stato e chiunque si trovi ad esercitare fuori dai limiti della legge rischia la prigione (Free Malaysia, 19 novembre).

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