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Una suora tra le “sardine”: mi piace andare in piazza contro i pensieri violenti

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E’ suor Giuliana Galli, ex vice presidente della Compagnia di San Paolo e anima del Cottolengo

C’è anche una suora nel movimento civico che ha debuttato a Bologna per sfidare Matteo Salvini e ha preso il largo nel Paese.

Alle ‘sardine’ ha aderito “da subito” anche suor Giuliana Galli, ex vice presidente della Compagnia di San Paolo e anima della onlus Mamre, che lavora con rifugiati e richiedenti asilo e soccorre vittime di violenza ridotte in schiavitù.

“Mi piace il pensiero di questi giovani”

Ha già annunciato la sua partecipazione al raduno di Torino. «Mi piace il pensiero di questi giovani che vogliono contrastare un certo modo di pensare pugnace e violento» dice in un’intervista all’Adnkronos (22 novembre).

Le ‘sardine’ hanno debuttato in piazza Maggiore a Bologna per sfidare in contemporanea Salvini, ma lei il segretario della Lega non lo vuole nominare «neanche per sogno. Tutte le volte che si parla di qualcuno gli si dà spazio».

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“Un nuovo modo di parlare”

«La mia disponibilità – dice a La Repubblica (20 novembre) – non è contro qualcuno, ma a favore di qualcosa. In questo momento penso sia il caso di sollecitare un nuovo modo di parlare, dire quello che si pensa senza menzogne e senza atteggiamenti sarcastici».

Odio social

Contro l’odio dei social, la religiosa ama «usare degli aggettivi» come “buono”, “pacifico”. Queste dovrebbero essere le caratteristiche di questa ondata che, ripeto, io non intendo “contro” qualcuno, anche Salvini. Serve invece un nuovo linguaggio, è importante cercare la verità».

Antifascismo

Suor Giuliana non sa se questo movimento durerà nel tempo, «ma trovo divertente che sia nato così spontaneamente e che in poco tempo abbia creato un movimento così partecipato. Persone diverse, ma spero con un obiettivo che mi sento di condividere. Poi, ovviamente, c’è un comune denominatore che è l’anti-fascismo».

Ecco perché non è intimorita da una piazza piena di “sardine”: «Ogni occasione per condividere buoni principi è benvenuta».

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