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Gesù stesso ha affermato che San Giuda è il “patrono delle cause impossibili”

Saint Jude Thaddeus
By Renata Sedmakova | Shutterstock
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In almeno tre apparizioni a due santi diversi, in base ai racconti della tradizione

San Giuda Taddeo, uno dei Dodici Apostoli di Cristo, è venerato dai cattolici come “patrono delle cause impossibili”. Ma da dove gli è venuta questa attribuzione?

La risposta non potrebbe essere più sublime: da Gesù Cristo stesso!

1 – L’apparizione di Gesù a San Bernardo di Chiaravalle

Secondo la tradizione, in occasione di una delle sue apparizioni a San Bernardo da Chiaravalle, nel XII secolo, Gesù chiese al santo abate di accettare San Giuda Taddeo come santo patrono dell’impossibile. Da allora San Bernardo ha venerato con grande devozione la sua reliquia, al punto da chiedere di esservi seppellito quando fosse giunto il momento di lasciare questa vita.

2 – Le apparizioni di Gesù a Santa Brigida

Anche la grande mistica Santa Brigida, del XIV secolo, ha ricevuto la grazia di varie apparizioni di Gesù, che in una di esse ha citato San Giuda Taddeo:

“Come indica il suo soprannome, Taddeo, ‘amabile’, ‘amorevole’, egli sarà disposto ad aiutare”.

In un’altra visione, Gesù ha chiesto che Santa Brigida dedicasse a San Giuda un altare nella sua chiesa:

“Il quinto altare dev’essere riservato a Taddeo, che per la sua purezza di cuore vincerà sicuramente il diavolo”.

Con informazioni di ChurchPop

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