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Sei consigli per essere meno orgogliosi

Man - Pride
©Stokkete
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L’orgoglio avvelena l’anima. Diventare consapevoli della gravità del proprio orgoglio è un buon inizio, ma è molto importante sbarazzarsi di questo vizio capitale. Ecco qualche consiglio che dovrebbe aiutarvi a sradicare il “capo” dei peccati capitali.

di padre Pascal Idea e Luc Adrian

«Dio resiste ai superbi» (Gc 4,6) dice la Sacra Scrittura. San Giovanni Cassiano constata che questa resistenza di Dio non esiste per gli altri peccati: «Quale grande male è l’orgoglio, quindi, per meritare di avere come avversario non un angelo, né altre virtù opposte, ma Dio stesso!» In effetti «l’orgoglio sfida Dio in persona» ed è quindi molto importante lottare contro questo vizio.

Desiderare l’umiltà

Si scaccia l’orgoglio con il suo opposto, ovvero con l’umiltà. Tuttavia una virtù si acquista grazie ad una successione di piccoli atti: la più grande umiliazione, e la più feconda, è quella che non vogliamo…

Diventare amico di Dio

È possibile diventarlo in vari modi, per esempio “ruminando” la Parola di Dio (Gv 15,3), praticando l’adorazione silenziosa e gratuita, dove siamo semplicemente con il Signore, senza dire nulla, senza fare nulla…

Leggi anche: Perché l’orgoglio è il padre di tutti i vizi?

Conservare la discrezione

Bisogna cercare di non farsi notare dagli altri e imparare a donare nel segreto, senza che nessuno lo sappia (Mt 6, 1-4), almeno una volta al giorno. Se avete la tendenza ad essere più generosi quando passeggiate con gli amici, prendete la risoluzione di dare altrettanto ai poveri quando siete soli.

Accettare le proprie emozioni e saper ridere di sé

La persona indipendente che ha la tendenza a controllare ogni cosa, deve prima di tutto imparare a dipendere da sé stesso e in particolare dalle sue emozioni e dal suo corpo.

Leggi anche: I 12 passi di orgoglio da deplorare secondo un monaco medievale

Riconoscere i propri debiti

La persona indipendente può diventare dipendente attraverso la lode, cioè il riconoscimento gioioso di tutto ciò che riceve.

Non valorizzare sé stessi

Come Gesù, date la propria vita (così come il denaro, il tempo, l’amicizia, l’amore, ecc.) per valorizzare la vita degli altri.

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