Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il “nuovo” Matteo Marzotto: la mia vita è basata sulla resurrezione di Gesù Cristo

Condividi

L’imprenditore continua a parlare della spiritualità ritrovata. Oggi va a messa, frequenta i sacramenti e ha un direttore spirituale

Un travaglio cominciato dieci anni fa e che è sfociato non in un generico ritorno alla spiritualità, oggi tanto di moda e persino glamour, almeno in certi ambienti, ma nell’ adesione piena al cattolicesimo più ortodosso sbocciata, per di più, durante un viaggio a Medjugorje nell’ estate del 2011.

Oggi Matteo Marzotto va a messa regolarmente, si affida a un direttore spirituale, frequenta i sacramenti, legge ogni giorno le vite dei santi, è reduce da un ritiro spirituale nella Comunità Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante e con un candore che lascia stupefatti afferma che «la resurrezione di Gesù Cristo è il più grande atto d’amore e di speranza della storia sul quale è ragionevole e razionale basare tutta la propria vita».

chiara amirante,
Youtube
Chiara Amirante

“Consapevolezza latente dell’esistenza di Dio”

D’altro canto, spiega Matteo in una intervista a Famiglia Cristiana (19 novembre), «ho scoperto che la fede è vita e che ci è richiesta una radicalità nel viverla: abbandonarsi completamente a Dio, certi che ci prende per mano e ci accompagna».

Ma «non si è trattato di una conversione vera e propria. Ho avuto sempre una consapevolezza latente dell’ esistenza di Dio pur essendo vissuto in una famiglia di cultura liberale dove la religione era un fatto privato e dove nulla mi è stato insegnato sul cristianesimo».

Leggi anche: Matteo Marzotto: ero uno che vince, ma avevo una voragine che solo Medjugorje ha colmato

Lourdes, Loreto e… Medjugorje

La sua “crisi” comincia «nel 2006, al giro di boa dei quarant’ anni. Avvertivo il peso di un vuoto ma non sapevo cosa fosse né cosa cercare. Avevo tutto: un lavoro prestigioso, il successo, la fama. Cominciai a farmi molte domande. Pregavo ma in modo banale. Avevo una grande attrazione per i luoghi mariani. Andai a Lourdes, a Loreto, al Santuario della Madonna di Monte Berico, a Vicenza, fino ad approdare a Medjugorje, un luogo di cui ero molto incuriosito e attratto».

E’ lì che avviene il cambiamento decisivo. «Conobbi don Roberto, un sacerdote di Nuovi Orizzonti, con il quale feci subito amicizia – ricorda l’imprenditore – Tornai alcuni mesi dopo. È stata un’ esperienza importante che mi ha fatto riflettere molto. Fu lui a presentarmi a Chiara Amirante (la fondatrice di Nuovi Orizzonti, ndr) con la quale siamo diventati subito amici».

“Luogo delle conversioni spontanee”

Medjugorje, secondo Matteo, «è il luogo delle conversioni immediate, spontanee, anche violente ma non è il mio caso. Però è innegabile che laggiù ci sia stato il cambio di passo della mia vita. La guida che non avevo avuto nella mia famiglia d’ origine, l’ ho trovata in quella allargata di Nuovi Orizzonti».

Un’altra figura della comunità, che è diventata per lui un punto di riferimento, è Don Davide Banzato. «E’ il mio direttore spirituale».

Leggi anche: «A Medjugorje accadono straordinari frutti spirituali, non c’è traccia di eresia»

La madre, “donna di burro”

La sua “nuova fede” è stato un argomento di confronto in famiglia. Sua madre, la modella Marta Vacondio, «aveva un concetto della spiritualità un po’ confuso – conclude Matteo – Sembrava di ferro, invece era di burro. La sua insicurezza aumentava con gli anni forse perché, invecchiando, si rendeva conto di non avere più il tempo a disposizione per vivere come voleva».

Leggi anche: L’inviato del Papa su Medjugorje: “Non è più un luogo sospetto”

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni