Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

Come vedere la bellezza in mezzo alla distruzione

CRACKED EARTH
Limiter l’augmentation globale des températures moyennes à 1.5°C, une urgence vitale.
Condividi

Niente angoscia né panico davanti al male. Non voglio temere, non devo difendermi, sono nelle mani di Dio

Ci sono momenti in cui i segni visibili del male mi preoccupano. Sembra che tutto sia perduto, che non ci sia niente da fare. Non sento forse dire spesso che tutto è perduto? È la disperazione del cuore che ha smesso di guardare Gesù.

Non mi turbo vedendo il male tanto vicino alla mia casa, alla mia famiglia, al mio cuore? Mi stupisco, mi spavento, mi riempio di panico.

Gesù stesso annuncia tempi difficili:

“Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta»”.

Alla fine di quest’anno liturgico, Gesù vuole che comprenda che vivo tempi difficili. E io so che lo sono. Manca la pace, e manca la speranza. C’è violenza intorno a me. Manca quella comunione che desidero in Gesù. E Gesù vuole che Lo guardi e confidi:

“«Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome”.

Ma non voglio temere. Non devo difendermi. Sono nelle mani di Dio. Me lo dice Gesù. Mi chiede di non entrare in panico. Di non diventare codardo. Di non diffidare del suo potere. Egli può compiere ogni bene in mezzo al male.

Può seminare la pace nella mia anima in guerra, e può porre fine alle paure che mi turbano e mi impediscono di avanzare. Mi è chiaro che Egli può farmi vedere la bellezza in mezzo alla distruzione, nel malessere del deserto.

Può seminare speranza in mezzo alla mia diffidenza. Dio può fare tutto. Lo guardo e voglio confidare. Diceva Victor Hugo:

“La pupilla si dilata nelle tenebre e finisce per percepire chiarezza, come l’anima si dilata nella disgrazia e finisce per trovarvi Dio”.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni