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Tre ex atee che hanno trovato la propria strada nella Chiesa

CATHOLICS
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La loro storia di conversione mostra che, come osservava G.K. Chesterton, “la Chiesa è una casa con cento porte, e non ci sono due uomini che vi entrano esattamente dalla stessa angolazione”

Suor Theresa Aletheia Noble: una punk rocker che lottava con la disperazione

La storia di suor Theresa Aletheia Noble è altrettanto interessante, ma per molti versi è contaria a quella della Libresco. Suor Theresa non è una convertita, ma una “ritornata”. Non è cresciuta in una famiglia secolare ma religiosa, e specificatamente cattolica. Spiega, però, come l’ipocrisia dei cristiani e il problema della sofferenza l’avessero portata a rifiutare il cattolicesimo, a diventare atea e a entrare in una scena punk rock. Se il viaggio di Leah nella Chiesa ha seguito la scia razionalistica della filosofia, quello di suor Theresa è stato più esistenziale. Ha iniziato a viaggiare, lottando con domande concrete sugli obiettivi, la disperazione e la morte.

© Theresa Aletheia Noble / Facebook

La sua ricerca non l’ha riportata subito al cattolicesimo (cosa che è avvenuta in seguito, e non attraverso dibattiti, ma con un incontro potente con l’Eucaristia), ma a un’apertura alla meditazione e al potere della bellezza. La sua curiosità per le cose spirituali si è approfondita, e in un momento particolare di santa gratitudine e di stupore Dio “si è presentato”. Alla fine si è sentita chiamata alla vita religiosa e si è unita alle Figlie di San Paolo per il loro impegno nell’evangelizzazione. Con una perfetta svolta punk-rock, si è concentrata sul ravvivare il memento mori, l’antica pratica cristiana di ricordare in modo regolare la propria morte, e spiegare perché non è cupa o deprimente, ma fonte di speranza e di un cambiamento di vita.

La dottoressa Stacy Trasancos: una scienziata che ha trovato le risposte che cercava nella Chiesa cattolica

C’è poi la storia della dottoressa Stacy Trasancos, chimica e anche lei fellow dell’Istituto Word on Fire. A differenza sia di Leah che di suor Theresa, la conversione di Stacy al cattolicesimo è partita da un background scientifico. Cresciuta in una famiglia battista, la Trasancos dice di essersi innamorata molto presto della scienza, un amore che non sembrava porre alcun conflitto reale con la fede. Man mano che maturava, però, la scienza sembrava avere sempre più le risposte a tutto, mentre la religione offriva poco più di un motivo per doversi svegliare presto la domenica. Ha quindi adottato una visione del mondo basata sul materialismo scientifico mettendo da parte Dio. Ha conseguito il dottorato in Chimica e ha iniziato a lavorare prima di formarsi una famiglia.

Stacy Trasancos | Facebook | Fair Use

Col tempo, tuttavia, ha sentito sempre più che dopo tutto la scienza poteva non avere tutte le risposte. È stata introdotta al cattolicesimo attraverso il marito, cattolico dalla nascita ma non più praticante, e presto ha scoperto il sistema intellettuale più grande che implicava il lavoro della sua vita. La Chiesa cattolica non solo rispondeva a profonde domande personali sulla relazionalità, ma era anche in perfetta armonia con la scienza moderna, che aveva fatto nascere, nutrito e protetto con amore materno. Si è unita alla Chiesa cattolica e si è convinta che i cattolici dovrebbero fare di più per incoraggiarsi a vicenda a diventare scienziati ed evangelizza attraverso la scienza.

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