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Menzogna, immoralità, incredulità: come agisce il diavolo oggi

WHISPER
Plastic Ghost | Shutterstock
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La tentazione del demonio non è facile da riconoscere, ma la Sacra Scrittura ci comanda espressamente di guardarci dalle tentazioni diaboliche e di vigilare

Uno degli aspetti essenziali della vita del cristiano, sia singolarmente che come membro della Chiesa, è la lotta contro il demonio.

Nel passato, forse, si è insistito troppo su tale aspetto, e con accenti eccessivamente terroristici, per cui in alcuni si era creata una fissazione demonopatica; oggi, viceversa, questa lotta contro il potere delle tenebre è piuttosto trascurata. Come sappiamo dalla Rivelazione e dal Magistero della Chiesa, i demoni sono creature che tentano l’uomo al male. Di qui la necessità, da parte dell’uomo, di difendersi e di lottare contro di essi per ottenere la salvezza. La vittoria contro il demonio si raggiunge soltanto in Cristo che è il vincitore di Satana, capo dei demoni.

DEVIL
PIXABAY
SATAN: "Nasprotnik ali tožnik"Zakaj vržen je bil obtoževalec naših bratov,ki jih je dan in noč obtoževal pred našim Bogom (Raz 12,10)

Non lasciare spazio al demonio

L’azione del demonio, sebbene tutta protesa ad offendere Dio ed a danneggiare l’uomo, è tuttavia controllata dal potere divino, che lo utilizza per esercitare l’uomo nella virtù ed aumentare così lo splendore della gloria divina. Il demonio non danneggia l’uomo tanto quanto vorrebbe, ma solo fin dove la Provvidenza divina glielo consente, al fine di provare l’uomo nella virtù e condurlo proprio a quella salvezza che il demonio non vorrebbe. Il demonio invece gode di una maggiore libertà di nuocere se è l’uomo stesso che, con il suo peccato, gli lascia lo spazio per agire.

LUCIFER
PIXABAY

Danno fisico e mentale

In tal caso, è chiaro allora che l’azione di Satana perde la sua utilità ai fini della salvezza e diventa al contrario un grave pericolo per la vita attuale ed eterna. Il demonio intende danneggiare l’uomo sia nel corpo che nello spirito. Egli arreca il danno fisico o di propria iniziativa, ed allora si ha il fenomeno della cosiddetta possessione od ossessione diabolica, oppure può arrecare danno fisico (perché sollecitato da qualche creatura umana male intenzionata), ed abbiamo allora la stregoneria o magia nera, che – da parte dell’uomo che commette tale azione – costituisce un grave peccato di superstizione.

Nella sua azione contro la dimensione psicofisica della persona, il demonio provoca delle grandi sofferenze psicologiche. Ma l’azione che è da considerarsi come la più dannosa è quella tesa ad istigare al peccato ed è quella che occorre maggiormente temere.

Leggi anche: 10 comandamenti per respingere le tentazioni e gli assalti del diavolo

Le tre sorgenti

Le tre sorgenti della tentazione al peccato sono, secondo la Tradizione spirituale cristiana, la carne, il mondo ed il Demonio. La tentazione cosiddetta della carne è quella che viene da noi stessi, dai nostri vizi, dalle nostre debolezze. Alcuni peccati sono più legati al corpo, come ad esempio la gola o la lussuria…; altri sono maggiormente connessi alla vita psico-spirituale, come ad esempio la superbia, l’invidia, la menzogna, l’ipocrisia.

La tentazione del mondo è quella che viene dagli altri uomini, dall’ambiente umano nel quale viviamo, dai nostri nemici dichiarati o dai falsi amici, cioè dagli ipocriti che ci spingono a peccare mediante l’attrattiva dei piaceri, degli onori, delle ricchezze e della gloria umana. Vi sono poi, anche coloro che ci opprimono, ci provocano, ci tormentano in vario modo, rendendoci difficile la pratica della virtù.

Leggi anche: “Io dirò per te la messa domani”. Così Giovanni Paolo II allontanò il demonio da una donna

Vigilare su questi pericoli

La tentazione del demonio non è facile da riconoscere, ma la Sacra Scrittura ci comanda espressamente di guardarci dalle tentazioni diaboliche e di vigilare (1 Pt 5,8-9).

Il regno delle tenebre del demonio è l’instaurazione nel nostro mondo di una Anti-Chiesa cioè di un regno della menzogna (darwinismo, marxismo, scientismo), dell’immoralità (libera droga, matrimoni omosessuali, pornografia, aborto ed eutanasia di stato) e dell’ateismo e dell’incredulità (il relativismo che papa Benedetto XVI continuamente denuncia), cioè di un potere organizzato ed efficiente del male che, servendosi di strumenti e strutture politiche, economiche, sociali e culturali, tiene l’umanità in sua balia, impedendo a grandi masse umane, specie giovanili, di conoscere la verità, di vivere secondo la retta legge morale e di conoscere e di adorare Dio ed il suo Figlio Gesù Cristo crocifisso e risorto per la nostra salvezza.

Leggi anche: Cosa fa il demonio sulla terra? Risponde un autorevole vescovo santo

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