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“Non sei abbastanza bella per stare con lui!” … e se fossi tu a essere giudicata così?

KEANU REEVES, ALEXANDRA GRANT
Ovidiu Hrubaru | Shutterstock
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Keanu Reeves si è mostrato in pubblico con Alexandra Grant e sono piovuti su di lei un mare di giudizi pesanti perché è una bellezza “solo”normale. Sparlare è il verbo preferito degli invidiosi, ricordiamo loro che prediligere ciascuno è il verbo di Dio.

Questo articolo aveva un’origine diversa, volevo partire da altro, poi leggendo in questi giorni alcune cose che mi hanno colpita, e dopo un’affermazione ieri a catechismo, ho pensato fosse il caso di partire da lì per sviluppare questo particolare argomento un po’ diverso dai soliti che tratto ma che mi sta particolarmente a cuore.

Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.                                                                                (Matteo 7,1-5)

Leggi anche: Vuoi giudicare il tuo prossimo? Prima trovagli una scusa

Qualche giorno fa ho visto la foto della fidanzata di Keanu Reeves, sapete, l’attore famoso che tutte amano perché bello, gentile, educato; dicono sia diverso dai soliti attori, pare sia genuino e semplice.
Diverso ai soliti attori ma, il pubblico e i fan pretendono che in parte sia come i soliti attori che, superati i 50 anni, fanno bella mostra delle loro giovanissime fidanzate esteticamente perfette simil Barbie sia nell’aspetto (di plastica) che nella parlantina (mute).
Invece lui si presenta con Alexandra, “solo” di qualche anno più giovane (lui 55 lei 46), pare abbia pure talento sia come editrice che come illustratrice, nessun ritocchino, niente plastica nel suo corpo, capelli non tinti ma naturalmente grigi/bianchi, trucco leggero, un rossetto rosso che ne evidenzia il sorriso quasi imbarazzato ma reale e dolce.
(io la trovo stupenda!! ma è solo un mio giudizio)

Pare che tutto questo ai fan non vada moto a genio, amano il Keanu diverso dagli altri ma, della serie “datti una calmatina”… questa scelta la reputano sbagliata, lei è troppo normale, troppo semplice, non  è abbastanza bella, non è abbastanza appariscente. Cavolo, questa sta con un attore di Hollywood, ma siamo matti?
Si, questo è ciò che pensa il mondo, non sei abbastanza per stare con lui, non hai abbastanza tette, non hai abbastanza plastica addosso, non sei abbastanza alla moda, non sei abbastanza brava, non sei abbastanza e basta.
Quando il mondo fa credere che se non si rientra in determinati canoni non si è abbastanza, è l’inizio della fine; a me questo mondo spaventa, fa paura, ho paura per i miei figli.
Le persone vivono di giudizi, per qualsiasi cosa ci sarà un dettaglio che non va, perché accettare le persone per ciò che sono evitando di lasciar prevalere l’invidia o la voglia di superiorità è diventato sport estremo.

Leggi anche: Sei schiavo del giudizio degli altri? Devi ancora scoprire come ti guarda Dio!

Il giudizio universale quotidiano è ciò che viviamo anche sulla nostra pelle in modo sia diretto che indiretto, a tutti scappa un giudizio, e a tutti capita di essere giudicati, il più delle volte si incappa  nella seconda parte ed è lì il gran casino.
Perché quando ti senti giudicata per ogni cosa, hai la sensazione di avere i riflettori puntati su di te, tutti pronti a puntare il dito, ad attendere un tuo passo falso e allora si che si incappa in un vero giudizio universale dove ti senti l’acqua alla gola e speri di trovare l’arca che passa di lì e che ti porta in salvo, ti trascina fuori da quelle onde di giudizi che stanno per affogarti.

Shutterstock-Pressmaster
Bullying.Teasing classmate

Ieri a catechismo abbiamo parlato del nostro prossimo, di ciò che facciamo per gli altri, dei comportamenti che abbiamo e un bambino ha detto “io mi comporto bene perché cosi faccio buona impressione”.
Mi ha colpita molto come frase perché è tanto vera ma altrettanto triste e da lì ho iniziato uno sproloquio che a voi risparmio ma posso dire che da ieri sto continuando a riflettere su quella frase.
Comportarsi in un certo modo “per fare buona impressione”, tutti lo abbiamo fatto, io sono cresciuta con questo tarlo “non comportarti male altrimenti in giro dicono…”, “comportati bene perché non voglio fare brutta figura..”, da quando sono piccola mi sento perennemente giudicata, in primis dai miei genitori, non ero mai abbastanza, mai un “brava”, mai un complimento, oppure da altri vicini perché prima non ero cattolica, ora lo sono troppo, prima perché rispondevo male, ora perché sono troppo tranquilla. Ditemi un po’ voi.
Ci si ritrova a mettere il giudizio degli altri al centro di molti ragionamenti, ma è un centro sbagliato.
Io mi devo comportare bene perché è il mio essere, mi comporto bene perché mi fa stare bene, mi comporto bene perché è bello, mi comporto bene perché so che è la cosa giusta da fare indipendentemente da ciò che gli altri possono dire. Perché diciamolo: anche chi si comporta sempre bene è vittima di giudizio ed etichettato come “miss perfettina” e simili, non ci scappi.

Leggi anche: Una sorpresa recapitata direttamente da Dio (VIDEO)

Uno che conosco e forse conoscete anche voi (ironia), diceva “Prendi in mano la tua vita e fanne un capolavoro!”, pare fosse Giovanni Paolo II 😉
Come puoi fare della tua vita un capolavoro se non riesci ad essere te stesso e hai paura dei giudizi?
Come puoi avere una vera relazione con Dio se non riesci a metterti in gioco perché appena esterni un po di più.. TAC, giudizio!!
Come puoi avere delle relazioni umane sane se non mostri ciò che sei perché altrimenti hai paura di non essere accettata?
Vogliamo  aggiungere la parte dei social? No dai, ve la risparmio ma concedetemi una cosa, una sola: i social sono il rischio maggiore soprattutto per i ragazzi, andrebbero fatti corsi di sopravvivenza.

I grandi filosofi in risposta alla paura dei giudizi dicono:”fregatene!!!” ma guardate che non è cosi semplice.
Certe volte il giudizio arriva proprio da chi ci sta vicino e allora cosa possiamo fare??
Parlare! Parlare! Parlare! Un po come il libro “Pregate, pregate, pregate”!
Parlate (NON sparlate), ascoltate (veramente), esternate e soprattutto pregate!
Perché la preghiera ci estranea dal giudizio, ci libera, ci rende forti e tranquilli; che poi detto da me che per scrivere qualcosa mi faccio mille paranoie pare un po’ assurdo ma sorvolate per favore.
Esternate ciò che siete, non nascondetevi perché credete di non essere abbastanza perché voi per Dio siete abbastanza, siete meravigliosi cosi come siete, soprattutto non rovinate voi stessi con la rabbia e la paura perché quella fa di tutto per mostrarvi diversi.
Essere aggressivi, decisi, diretti, schietti con rabbia non significa essere forti, non significa essere capaci di non ascoltare i giudizi; essere se stessi in ogni attimo significa essere realmente forti, non avere maschere in base all’interlocutore significa essere forti e la persona che può insegnarci tutto ciò è Gesù e il Vangelo.
Per cui prendete in mano la vostra vita (e la Bibbia) e fatene un capolavoro (alla faccia dei giudizi)!

Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. (Gv15,18)

Un caro abbraccio.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA STILE DI VITA DI UNA FOLLE DONNA CATTOLICA

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