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I 5 libri più belli della settimana scelti per le donne

WOMAN, BOOK, PARK
Dean Drobot | Shutterstock
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Scoprire il desiderio, saper piangere, amare il gusto della tavola e camminare coi santi sono gli esercizi di lettura che vi proprioniamo questa settimana.

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Nubifragi e squarci di sole splendente, poi di nuovo vento e cielo minaccioso. L’autunno è tormentato, cupo nel calare precoce della sera ma vivace di colori esplosivi sulle foglie. Forse è proprio per questo che tante celebri storie di narrativa cominciano tra ottobre e novembre, il grande viaggio di Ismaele alla ricerca di Moby Dick – ad esempio.  Non è una stagione morente, tutt’altro. C’è un fermento che fa i conti con l’incombere dell’inverno; quindi, forse, questa è la stagione più “umana”: cos’è il nostro quotidiano se non un subbuglio di pioggia e luce che fa i conti, magari da lontano magari solo di striscio, con la mortalità? Ma è proprio questo urto che, come Ismaele, ci fa partire; non ci lascia in pace. Ci fa muovere. Verso cosa?

E il primo libro che vi suggeriamo questa settimana ci ricorda che il cristiano, nel bel mezzo della morte invernale, celebra la festa della nascita del Bambino Gesù. Mancano 47 giorni a Natale, siamo già orientati col pensiero a marciare verso questa gioia? È il cammino del nostro desiderio quello che costantemente non ci lascia fermi. E chi volesse rinfrescare la memoria sul senso profondissimo di questa parola svilita, ridotta ed edulcorata potrà allegramente tuffarsi nel libro di Silvano Petrosino.

Se il Natale è il traguardo di un cammino in cui l’attesa e il tormento dell’uomo si incontrano con Chi è l’origine di tutto, ci sono lungo la strada percorsi che sembrano deviazioni da ogni possibile traguardo di bene. Vi proponiamo due libri di madri che piangono, una è la biblica Anna, l’altra è Elena Santarelli: la pena per i figli, in tutte le sue possibili declinazioni, è un prova durissima. Disorienta, acceca, sfibra.

Ci sono fenditure attraverso cui si può sbirciare nel mistero di Dio? Con questa domanda a orientare i passi si può evitare di capitolare nella tragedia e lasciarsi riportare sulla strada maestra da amici con gli occhi sgranati e attenti. Nell’ultimo nostro consiglio di lettura vedrete che a un grande santo come John Henry Newman è stata addirittura attribuita la capacità di scovare scorciatoie per arrivare a Dio: non sono trucchi per evitare gli ostacoli o facilitare le salite; sono spinte per ravvivare la nostra energia e per darci cognizione viva della nostra meta piena di luce e così grande … da stare dentro una mangiatoia.

 

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