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I bambini indemoniati di Illfurth: un caso di vera possessione diabolica

EXORCISM
Shutterstock | itsmejust
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“II demonio attraverso i bambini svelava anche avvenimenti succeduti nel più remoto passato, e che erano completamente sconosciuti dai testimoni presenti. Inoltre, egli prediceva molti giorni prima, e anche delle settimane, gli avvenimenti futuri”

La storia degli indemoniati di lIlfurth tratta di un caso accertato di possessione diabolica, con un’ampia testimonianza e documentazione anche clinica.

Apparve, già pochissimo tempo l’avvenimento dei fatti, un volumetto sugli incredibili episodi che caratterizzavano ripetutamente, e alla vista di centinaia di persone contemporaneamente, i due bambini, figli dei coniugi Burner, Giuseppe e Teobaldo, di 9 e 8 anni, ad Illfurth appunto, un villaggio dell’Alsazia (Francia), tra il 1864 e il 1869.

Ecco uno stralcio dalla prima edizione de “Gli indemoniati di Illfurth“, che cito testualmente, anche se solo in piccola parte:

«Coricati sul dorso, si voltavano e si rivoltavano con larapidità vertiginosa di una trottola, oppure si sfogavano a battere senza posa, e con una forza sorprendente, il letto e gli altri mobili, chiamando questa loro operazione “dreschen” -battere il grano- senza accusare mai la più lieve stanchezza, per quanto lunga fosse stata la battitura […] II ventre gonfiava loro a dismisura, ed essi avevano l’impressione che una palla rotolasse loro nello stomaco, o che una bestia vivente vi si dibattesse. Le loro gambe si legavano l’una all’altra, come intrecciate, e nessuna forza umana riusciva a separarle».

Il fantasma e le piume fetide

«In quel tempo – si legge – Teobaldo ebbe una trentina di volte l’apparizione di un fantasma straordinario che egli chiamava suo maestro. Esso aveva un becco d’anitra, degli artigli di gatto, i piedi di cavallo, e il corpo completamente ricoperto di sudicie piume. Ad ogni apparizione il fantasma sorvolava al di sopra del letto di Teobaldo, che minacciava di strangolare; e il fanciullo, nel suo terrore, si slanciava verso di lui, agli altri invisibile, e gli strappava a manciate le piume, che poi rimetteva agli spettatori sbalorditi. Tutto questo in pieno giorno, e in presenza di un centinaio di testimoni, fra i quali c’erano uomini serissimi, niente creduli, molto perspicaci, e appartenenti a tutte le classi della società: e fu unanimemente riconosciuta l’impossibilità di qualsiasi inganno. Le piume spandevano un odore fetido, e -singolarissima cosa!- non si incenerivano quando venivano bruciate […] Parlavano sempre con voce virile e senza muovere le labbra, cosa che faceva grande impressione […]».

«Talvolta il corpo dei poveretti si gonfiava in modo che pareva dover scoppiare: ed essi vomitavano schiuma, piume, e muco, mentre i loro vestiti si ricoprivano con quelle stesse piume che impestavano tutta la casa […]».

Leggi anche: L’esorcismo di Sant’Ignazio che ha liberato quattro donne dal demonio

L’insulto alla Madonna

Nella loro camera, i due bambini «erano tormentati di tanto in tanto da ondate di calore atroce, insopportabile anche in pieno  inverno; e a chi ne stupiva, il demonio gridava ridendo: ‘Sono un buon fuochista non è vero? Se verrete in casa mia, non vi lascerò soffrire il freddo: statene certi!’ […] Moltissime le occasioni e i modi per manifestare l’odio al  sacro, anche con nomi e appellativi offensivi e ingiuriosi. Eppure in questa atmosfera di odio una cosa interessante e singolare era l’atteggiamento di rispetto nei riguardi della Madonna.”  […] Mentre il demonio ingiuriava e derideva le cose più sante, senza fare eccezione neppure per Dio stesso, egli non osò mai insultare la Madonna: e a qualcuno che gliene chiese la ragione, rispose brevemente: ‘Non ne ho il diritto. La Marionetta sulla Croce me lo ha proibito’ […]».

Bernat Casero / Flickr CC

Acqua benedetta

II furore del diavolo «raggiungeva il parossismo se qualcuno gli  buttava addosso dell’acqua benedetta. [Una volta il sindaco gettò sulle dita di Teobaldo] Qualche goccia d’acqua benedetta, ed egli venne ripreso da una  forte agitazione, finché non si lasciò cadere a terra, per nascondersi strisciando sotto la tavola, quando vide che non poteva fuggire da nessuna parte […] Il Signor Andre ci dice: ‘Quando la Suora che gli porta gli alimenti lascia cadere in essi una goccia d’acqua benedetta, o li sfiora con un oggetto sacro, Teobaldo se ne accorge subito, benché questo sia stato fatto in cucina dov’egli non penetra mai. In tale caso, egli si avvicina al vassoio con sospetto, guarda attentamente il vitto che gli è destinato, e in¬variabilmente lo rifiuta, dicendo: ‘Non ho fame! C’è della sporcizia lì dentro’ oppure: ‘E veleno ‘. E per farlo mangiare bisogna portargli altro. La stessa cosa succede per le bevande’. […]».

Leggi anche: 7 storie vere di persone liberate dal demonio con un esorcismo

Lingue sconosciute e preveggenza

«I fanciulli parlavano correntemente le lingue più disparate: rispondendo senza esitare in francese, in latino, in inglese, e comprendevano persino i dialetti di Francia e di Spagna […] Di Teobaldo poi si afferma: ‘Se egli voleva, parlava perfettamente le lingue, senza il minimo errore; e sovente parlava giornate intere nel più puro francese che si potesse udire’. […]

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