Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La rivolta dei robot su Youtube. Prima allarma, poi diverte, infine fa riflettere…

Condividi

Una occasione per fare una riflessione sul futuro, ma anche su noi stessi…

Se amate i film di fantascienza, il tema dell’intelligenza artificiale, prima o poi, lo avete visto mettere in scena, che siano intelligenze benevole e servizievoli o oscure e mortali, l’uomo ha sempre cercato di capire se stesso attraverso lo specchio del robot, quindi se vi è capitato di vedere le immagini relative alla Boston Dynamics sul loro prototipo di robot è possibile che – ad un certo punto – abbiate avuto un brivido, da un lato le potenzialità e la bellezza di un prodotto così raffinato (ancorché imperfetto) prodotto dall’ingegno umano, dall’altra il confine (almeno all’apparenza) sempre più labile tra umano e non-umano.

Leggi anche: La Chiesa apre a robot e intelligenza artificiale?

Per questo quando è uscito quest’altro video – che è ovviamente un fake che scherza sui test fatti dalla BD – qualcuno ci è cascato, ma soprattutto qualcuno potrebbe simpatizzare con il povero robot (che in realtà è un attore che lavora con la computer grafica, NdR). Sì perché in fondo in quel robot bullizzato ci fa tenerezza, ma la reazione che gli vediamo avere, quella di non accettare più di essere abusato, ci turba. Sembra davvero una vittima che si ribella, ma allora con chi dobbiamo solidarizzare? Con gli umani assaliti da una potenziale macchina omicida di cui non conosciamo i “valori”, oppure con la macchina colpita senza motivo e che cerca solo di proteggersi? In questo rispecchiamento, cosa troviamo se non il “Servo sofferente”? Non siamo – cristianamente – chiamati a solidarizzare con chi subisce una sorte iniqua, con chi soffre? E quale meccanismo diabolico ci fa solidarizzare con una macchina ma non con il fratello accanto a noi o che – da lontano – ci chiede aiuto e soccorso?

Di questo video si può ridere, di certo può aiutarci a riflettere sulle mille implicazioni anche etiche dell’intelligenza artificiale, di certo deve aiutarci a diventare persone migliori che se sono disponibili a solidarizzare con un robot, possono farlo anche coi fratelli meno fortunati. Quello che non dobbiamo fare è ignorare queste domande…

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.